Pallavolo A2 maschile

Abba Pineto e il trionfo in Coppa. Di Silvestre: «Emozione unica»

24 Febbraio 2026

Il capitano racconta la gioia della vittoria in Coppa Italia di serie A2 di volley: «Mi sono sentito a casa davanti ai nostri tifosi, ora non fermiamoci»

PINETO. È ancora forte l’emozione nella voce e negli occhi dei protagonisti di un’autentica impresa. L’Abba Pineto è tornata ieri in Abruzzo con la Coppa Italia di serie A2 di volley vinta dominando domenica pomeriggio a Prata di Pordenone. Una vittoria che porta in bacheca il trofeo più prestigioso della storia biancazzurra, ma anche la consapevolezza che questo gruppo ha tutte le carte in regola per stupire nei play off. «Alzare la coppa da capitano è stato qualcosa di emozionante», commenta Paolo Di Silvestre. «Sono di Pescara, quindi mi sono sentito uno di casa davanti ai tanti tifosi che ci hanno accompagnato in Friuli. Sembrava quasi di avere tutta la comunità di Pineto con noi, con i biglietti polverizzati in poche ore».

Festeggiamenti intensi, ma sobri dopo la finale. «Siamo andati a cena, perchè la vera festa era in programma Pineto (ieri sera, ndr)». Il capitano dell’Abba prova a ricostruire il mix di emozioni vissuto sul campo della capolista della regular season: «Sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo giocato un’ottima partita. Sin dall’inizio dell’anno abbiamo considerato partite come queste, da dentro o fuori, come un banco di prova per la nostra crescita in vista dei play off. Aver vinto è un qualcosa di incredibile, frutto della compattezza del nostro gruppo in cui le individualità sono al servizio di tutti e non viceversa».

Due vittorie in altrettante gare per l’Abba contro la corazzata Prata di Pordenone: due indizi che fanno una prova inconfutabile della compattezza dei pinetesi contro i friulani. «Siamo stati più affiatati nei momenti chiave, mentre loro si sono aggrappati alle soluzioni individuali, ma dire che siamo la loro chimera forse è eccessivo, perchè restano una delle squadre più forti della categoria. Sicuramente ora c’è un pizzico di consapevolezza in più sul nostro valore». E sabato si torna sempre al PalaPrata per l’anticipo della 20ª giornata. «Forse loro giocheranno col dente avvelenato per aver perso la finale in casa, ma noi vogliamo continuare a stupire».
E alla fine il sogno di cui si è parlato la scorsa settimana si è concretizzato: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima, eppure dall’inizio alla fine siamo sempre stati mentalmente e fisicamente dentro il gioco», commenta il tecnico Simone Di Tommaso. «Nella parte centrale abbiamo dominato e, tranne un po’ di frenesia nel provare a chiuderla subito, abbiamo avuto la lucidità e la freddezza per portarci a casa il trofeo».

D’ora in avanti nessuno consideri più l’Abba una semplice meteora, perchè Pineto c’è e non vuole smettere di sognare: «Abbiamo regalato una notte magica a noi stessi, alla comunità di Pineto e, in generale, a tutto il movimento regionale. Siamo partiti da underdog in stagione, poi abbiamo consolidato il secondo posto in regular season, poi ci siamo qualificati in finale di Coppa Italia e domenica l’abbiamo vinta. Continua il nostro percorso di crescita nel quale dovremo essere bravi a cambiare pelle in vista dei play off, mantenendo però dei pilastri fondamentali della nostra identità come la dedizione, il sacrificio e l’umiltà di chi non si sente già arrivato o con la puzza sotto il naso».
Infatti, il tecnico Di Tommaso chiede a tutti di continuare a sognare senza lasciarsi prendere dalla frenesia. Eppure, dopo l’ennesima prova di forza, l’Abba mette nel mirino un altro sogno in vista della post season. «Mancano ancora tante partite alla fine della stagione regolare e parlare di ambizioni play off ad oggi è abbastanza prematuro. Intanto ci siamo guadagnati la possibilità di disputare la finale di Supercoppa (in programma il weekend di Pasqua, ndr) nella quale dovremmo affrontare di nuovo Prata. Però dobbiamo arrivare nella migliore condizione possibile quando le gare peseranno tantissimo, in un calendario fitto e serrato, con tanti infrasettimanali e con la necessità di resettare velocemente dopo una partita».

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