Abruzzo nell’Italrugby con Parisse e Riccioni prepara la World Cup

29 Luglio 2019

Il manager Troiani: «Mesi intensi di lavoro, c’è fermento» Sabato 10 agosto match premondiale contro la Russia

L’AQUILA. Concluso l’ultimo dei quattro raduni a Pergine Valsugana, entra nel vivo la preparazione dell’Italrugby alla Rugby World Cup al via il 22 settembre. Nel gruppo degli azzurri l’Abruzzo è rappresentato dal capitano di origini aquilane Sergio Parisse, 138 caps passato al Tolone dopo una lunga militanza allo Stade Français, dal pilone teramano della Benetton, Marco Riccioni, alla ricerca del primo cap e dal manager Luigi Troiani, una delle leggende del rugby aquilano.
«Sono stati due mesi intensi», afferma Gino Troiani che ha giocato circa 300 partite con L’Aquila e 47 in nazionale, «dove nella prima fase, anche con allenamenti nelle società di appartenenza, è stato curato l’aspetto prettamente fisico con skills individuali, poi a luglio soprattutto lavoro tecnico tattico e collettivo. Tutti hanno riposto positivamente. Capitan Parisse ci ha raggiunti più tardi per gli impegni con il club in Francia, ma grazie a un programma personalizzato è in buone condizioni, Marco Riccioni ha invece svolto tutto il lavoro con i compagni».
Domenica prossima gli azzurri partiranno per l’Irlanda, dove sabato 10 agosto (ore 15 italiane diretta su Raidue) all’Aviva Stadium di Dublino sfideranno i padroni di casa, nel primo dei match premondiali che vedranno poi l’atteso appuntamento contro la Russia a San Benedetto del Tronto (inizio ore 18.25 biglietti da 5 a 20 euro su TicketOne) dove gli spalti saranno affollati da tanti appassionati abruzzesi. Poi il ct Conor O’Shea svelerà la rosa dei trentuno atleti convocati che proseguiranno il percorso di avvicinamento al mondiale con i test di venerdì 30 agosto alle 21.10 contro la Francia allo Stade de France e il 6 settembre a Newcastle contro l’Inghilterra. «Nelle occasioni in cui ho parlato con l’organizzazione a San Benedetto», continua Troiani, «ho riscontrato tanto interesse e grande fermento. Ci aspettiamo una buona affluenza allo stadio, in un periodo in cui la città è affollata dai turisti, che avranno anche l’occasione di vedere un match di rugby di alto livello».
L’Italia, che nella sua storia non ha mai superato la fase a gironi, esordirà nella rassegna iridata il 22 settembre alle 14.15 locali (7.15 Italiane), all’Hanazono Rugby Stadium di Osaka contro la Namibia, poi giocherà giovedì 26 settembre al Fukuoka Hakatanamori Stadium contro il Canada, venerdì 4 ottobre allo Shizuoka Stadium Ecopa di Shizuoka contro il Sudafrica, e l’ultimo match del girone domenica 12 ottobre al City of Toyota Stadium contro la Nuova Zelanda.
«L’obiettivo sono i quarti di finale, anche se sulla carta per il passaggio del turno sono favorite Sudafrica e Nuova Zelanda. Vogliamo essere la migliore Italia di tutti i tempi, ma ci vorrà lavoro e fortuna», dice Troiani, che dopo i due Mondiali da atleta nel 1991 e 1995 si appresta a vivere il terzo da dirigente, «per me è un’esperienza molto diversa rispetto a quella da giocatore, perché da manager c’è un lavoro non visibile ma con grande soddisfazione. In Giappone mi aspetto un grande evento dal punto di vista organizzativo e di pubblico che lascerà il segno».
Tommaso Cantalini
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