AcquaeSapone ko, addio scudetto

I nerazzurri perdono gara 5 contro la Luparense, finale amaro di una stagione strepitosa
MONTESILVANO. Il sogno tricolore dell'AcquaeSapone si infrange a gara 5. È la Luparense a conquistare lo scudetto dopo una gara emozionante e ricca di colpi di scena. La squadra veneta condotta da Fulvio Colini si aggiudica il quinto scudetto della sua storia dopo l'ultimo conquistato due stagioni fa. L'ex tecnico della Daf Montesilvano torna a festeggiare nell'Abruzzo che lo ha reso celebre qualche anno fa per i successi di scudetto, Coppa Italia e Uefa Futsal Cup proprio con la Daf. In un PalaRoma stracolmo, la squadra di Bellarte non è riuscita a fare il colpaccio nonostante la grande reazione dopo lo svantaggio di tre reti.
La squadra di Colini approccia nel migliore dei modi la gara, aggredendo gli spazi, senza far respirare gli uomini di Bellarte. Il più ispirato dei veneti è sicuramente Canal, onnipresente in ogni angolo del campo; è lui a far tremare per la prima volta i nero azzurri con una conclusione dal limite d'area che Mammarella disinnesca senza problemi. La Luparense sospinta anche dai suoi tifosi, prende le redini del gioco e costringe Mammarella a capitolare al quarto ancora con Canal, che finalizza nel migliore dei modi un calcio d'angolo di Honorio. L'Acqua e Sapone non riesce a reagire e continua a soffrire sotto i colpi di Honorio e Canal che non riescono a raddoppiare. I padroni di casa cercano invano di reagire con capitan Murilo e Leitao, ma la fortuna e le parate di Putano assistono al meglio la Luparense. A venti secondi dalla sirena la doccia fredda con il gol del raddoppio di Waltinho, abile a concludere un contropiede fulminante di Honorio. La ripresa sembra ripercorrere le note del primo tempo, con la Luparense che triplica le marcature con Waltinho e l'AcquaeSapone che inizia a reagire con la carta del portiere di movimento. La mossa risulterà azzeccata perché, prima due volte Cuzzolino e, poi, un tiro sporco di Leitao, pareggiano i conti, facendo esplodere il catino del PalaRoma. A questo punto l'entusiasmo è alle stelle, ma un contropiede di Canal, viziato da un fallo non sanzionato dai giudici di gara su Calderolli, regala ai ragazzi di Colini il gol del vantaggio. Il nervosismo in casa AcquaeSapone prende il sopravvento e a farne le spese sono prima Scordella, che viene espulso dalla panchina, e poi Coco Shmitt (impiegato come portiere di movimento), reo di aver toccato il pallone con le mani fuori dall area di rigore. La quinta marcatura chiude definitivamente i giochi, gelando così gli oltre 2000 tifosi accorsi al PalaRoma.
Riccardo Di Persio
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