Addio Sidoti, eroina della marcia

22 Maggio 2015

E’ morta a 45 anni la siciliana oro agli Europei, da sei lottava contro un tumore

ROMA. La «piccola grande donna» Anna Rita Sidoti, come la chiamavano gli amici nella sua Gioiosa Marea, ha perso l'ultima gara, la più lunga e dura anche per una marciatrice che alla fatica era abituata. Aveva solo 45 anni e da sei lottava contro il tumore che ora l'ha strappata al marito e ai tre figli. È un giorno di lutto anche per tutto il mondo dell'atletica e per gli sportivi, legati al ricordo di quel folletto alto 150 centimetri per 40 chili, diventato uno dei protagonisti della sua specialità. Il palmares è quello di una campionessa assoluta - un oro mondiale, due europei, tre medaglie alle Universiadi, dieci titoli italiani - ma Annarita Sidoti era anche tanto altro, amministratore locale, impegnata per i giovani e contro la pena di morte, attrice. «Mamma, campionessa, italiana che ci ha reso orgogliosi. Un pensiero per la famiglia di Annarita Sidoti», ha twittato il premier Matteo Renzi. Il suo nome, il suo sorriso, divennero famosi per la prima volta nel 1990, quando a soli 21 anni vinse l'oro continentale nella 10 km di marcia a Spalato. Allora ebbe modo di raccontare a tutti dei suo inizi, di una passione diventata occupazione per l'ultima di quattro sorelle, figlie di una casalinga e di un pensionato statale, di studi universitari, della passione per la natura. Dopo quella medaglia ne ha inanellate molte altre, dalle Universiadi del 1991 a Buffalo (bronzo), all'argento sempre nella 10 km all'Europeo di Helsinki 1994, fino all'oro mondiale di Atene nel 1997 e al secondo continentale di Budapest 1998. «Oggi è una giornata tristissima per l'atletica italiana», ha detto il presidente della Fidal, Alfio Giomi. «Le medaglie della Sidoti sono storia del nostro sport».