Aggressione all’arbitro, mano pesante sulla Virtus Pescara

27 Aprile 2018

Mano pesante del giudice sportivo regionale della Figc nei confronti della Virtus Pescara, militante nel girone C di Seconda categoria. E’ stata, infatti, comminata la sconfitta per 0-3 a tavolino e...

Mano pesante del giudice sportivo regionale della Figc nei confronti della Virtus Pescara, militante nel girone C di Seconda categoria. E’ stata, infatti, comminata la sconfitta per 0-3 a tavolino e un'ammenda di 500 euro per il comportamento di alcuni suoi tesserati nel corso della gara disputata sul campo del Villanova FC. Gara sospesa in via definitiva, al 20' st, dall'arbitro, fatto oggetto - secondo le motivazioni - in più occasioni delle rimostranze del calciatore Andrea Cerretani che, espulso per frasi offensive allo stesso direttore di gara, alla notifica del provvedimento lo spintonava più volte sul petto e sul volto, facendolo indietreggiare e procurandogli leggero e temporaneo dolore. 4' più tardi era il tecnico Fabrizio Dezio ad essere allontanato (per frasi irriguardose) dal campo, mentre al 20' il calciatore Paolo Vitulli, espulso per somma di ammonizioni, colpiva l'arbitro con un violento schiaffo sulla guancia sinistra, facendolo indietreggiare e causandogli stordimento e forte dolore, facendo venir meno le condizioni per proseguire la direzione dell'incontro, sospeso con i locali in vantaggio per 2-1. Inoltre - sempre secondo le mitivazioni della sentenza - al rientro negli spogliatoi, l'allenatore della Virtus Pescara si rivolgeva di nuovo all'arbitro con fare arrogante ed aggressivo, chiedendo le motivazioni della sospensione. Motivo per il quale il Dezio è stato inibito fino al 30 giugno prossimo, ed il calciatore Andrea Cerretani appiedato per otto gare, mentre il provvedimento più duro è quello inflitto a Vitulli, squalificato per quattro anni. Da segnalare poi, in Eccellenza, la multa salata comminata ai danni del San Salvo, sanzionato di ben 1.200 euro per le intemperanze dei sostenitori, che oltre a lanciare svariati oggetti e fumogeni in campo (causando bruciature alla superficie in erba sintetica), durante e a fine gara, al termine della stessa colpivano con calci la panchina riservata alla loro squadra, danneggiandola. Motivo per il quale si fa obbligo al club adriatico di risarcire, se richiesti e documentati, anche i danni procurati alla struttura sportiva. Due, infine, le gare decise a tavolino: Atessa Mario Tano-Tollese (Prima girone B), con gli ospiti puniti per essere rimasti in campo con soli sei atleti determinando la sospensione del match, e Plus Ultra-Capestrano, non disputata per l'assenza degli ospiti, multati inoltre di 400 euro (terza rinuncia) e penalizzati di un punto in classfica.
Stefano De Cristofaro
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