Agnelli “riabilita” Moggi: lui è nella storia della Juve

Il presidente apre all’ex dg e attacca l’Inter: altri come lui, ma hanno lo scudetto Bianconeri in campo contro la Lazio. La Roma a Bergamo, Garcia punge Allegri
TORINO. «Luciano Moggi rappresenta comunque una parte importante della nostra storia. Siamo il Paese del cattolicesimo e del perdono. Lo possiamo anche perdonare». Così il presidente della Juve, Andrea Agnelli, ha risposto alla Triennale di Milano, sull'opportunità di vedere allo stadio l'ex dg dei bianconeri. Sulla vicenda di Calciopoli, il presidente della Juventus ha spiegato poi che la questione che contesta è legata al «principio della parità di trattamento»: «Perché chi ha avuto comportamenti uguali ai nostri se ne è uscito con lo scudetto in tasca?», ha detto mandando un messaggio all’Inter, pur riconoscendo che «è vero, noi abbiamo sbagliato». «È possibile che in una cerchia di 20 persone, in cui c'era un metodo di comportarsi, la Juventus sia stata l'unica a pagare per comportamenti che erano uguali per tutti».
Passando al campo, stasera i bianconeri saranno impegnati all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Una sfida alla quale la Juve arriverà forte del suo primato in classifica e di quel “nuovo” 4-3-1-2 che ha regalato due vittorie nelle prime due partite in cui è stato utilizzato. Davanti a capitan Buffon il tecnico bianconero ha scelto di schierare, causa forza maggiore per infortuni, il rodato duo Bonucci-Chiellini, mentre sulle corsie esterne agiranno Lichtsteiner e Padoin, rispettivamente a destra e a sinistra.
A centrocampo permane un ballottaggio fra Pirlo e Vidal, con il primo favorito sul secondo. A completare il reparto, Pogba e Marchisio. In avanti nessuna novità, con Tevez e Llorente in campo dal primo minuto, supportati da Pereyra.
È passato un mese e mezzo dallo scontro diretto di Torino, ma Roma e Juventus continuano a punzecchiarsi a distanza anche quando gli avversari sul campo sono altri.
E così, ieri, alla vigilia della trasferta dei giallorossi a Bergamo, il tecnico Rudi Garcia non si fa sfuggire l'occasione di rispondere per le rime al collega bianconero che in settimana lo aveva stuzzicato. «Allegri sostiene che se arriviamo secondi abbiamo fallito? Non ci servono dichiarazioni dall'esterno per metterci addosso la giusta pressione - replica il francese - lo facciamo da soli perchè siamo ambiziosi, abbiamo voglia e fame di vincere tutte le partite, ma l'unica che conta è quella contro l'Atalanta».
Oggi, a Bergamo, oltre a Castan e Maicon, mancheranno lo squalificato Totti e l'infortunato Yanga-Mbiwa. «Ma gli altri stanno bene. Abbiamo recuperato Astori, Florenzi e Borriello. Anche gli africani (Gervinho e Keita, ndr) hanno avuto il tempo giusto per recuperare ed essere pronti. È una gara importantissima, siamo tutti concentrati su questa sfida» sottolinea l'allenatore, annunciando che tra i pali andrà De Sanctis: «Morgan è carico, sta bene».

