Alba Adriatica beffata da Imola

L’Uci accetta la candidatura dell’autodromo. Costa dei Parchi: «Coglieremo nuove opportunità»
ALBA ADRIATICA. È stato bello sognare, ma la candidatura di Alba Adriatica non ce l’ha fatta. Il 27 settembre la maglia iridata del campionato del mondo di ciclismo si assegnerà a Imola. L'Emilia-Romagna, infatti, è riuscita a convincere l'Unione ciclistica Internazionale, dopo che, appena pochi giorni fa, la Svizzera aveva deciso che la rassegna iridata, in programma ad Aigle-Martigny, non si poteva fare per l'emergenza Covid. Sarà un'edizione del mondiale da organizzare a tempo record e senza le corse giovanili: correranno infatti solo gli elite, donne e uomini: il 24 e il 25 ci saranno le gare a cronometro, il 26 il mondiale femminile e il 27 la corsa che assegna la maglia iridata fra i professionisti e per chi la vince può valere una carriera. La comunicazione dell’Uci è stata resa nota ieri all’ora di pranzo. I Mondiali di ciclismo tornano in Italia dopo che l’ultima volta, nel 2013, si è corso in Toscana. L’Uci ha scelto l’Italia e non la Francia che aveva candidato un percorso dell’Alta Saona, con la proposta di La Planche des Belles Filles. Il ct della Nazionale italiana, il romagnolo Davide Cassani, la cui influenza nelle stanze del ciclismo internazionale di certo non è stata secondaria nell'assegnazione del mondiale ad Imola, punterà tutte le sue carte su Vincenzo Nibali: per il campione siciliano sarà probabilmente l'ultima occasione della carriera per aggiungere una ciliegina preziosa a un palmares già incredibilmente ricco di vittorie.
Imola ha vinto anche perché alle spalle ha l’organizzazione dell’autodromo dove c’è un percorso di cinque chilometri che sarà sede di partenza e arrivo della corsa. Informalmente, la candidatura di Alba Adriatica proposta dal consorzio turistico Costa dei Parchi - che racchiude operatori del settore da Martinsicuro ad Alba, passando per Tortoreto e altre località della zona - era l’alternativa ad Imola. Ed è quanto basta per rendere soddisfatto e orgoglioso Andrea Montecchia, presidente del consorzio. «Ringrazio», ha detto, «tutti coloro - a partire della Regione e dalla federazione ciclismo - che hanno permesso di coltivare un sogno durato 10 giorni per un evento sportivo che ha numeri di share e interesse mediatico dietro solo ai mondiali di calcio e alle Olimpiadi». Un sogno sostenuto dalla Regione Abruzzo che si era detta disponibile attraverso una delibera di giunta a finanziare l’Uci con 1.575.000 euro per ottenere i Mondiali di ciclismo. A quanto è dato sapere la Regione Emilia Romagna ha presentato un’offerta giudicata migliore.
Il consorzio Costa dei Parchi da circa dieci anni organizza eventi sportivi in grado di “riempire” il periodo che va da Pasqua a giugno. In particolare di pallavolo e di ciclismo. Ovviamente, il patrimonio di conoscenze non andrà disperso e il consorzio cercherà di cogliere nuove opportunità per portare grandi manifestazioni sportive nella zona.
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