Albania in bilico, De Biasi chiede aiuto a Conte
La squadra, premiata dal governo dopo la vittoria sulla Romania, può passare con le terze. A patto che...
L’Albania aspetta e spera. E chiede aiuto all’Italia. La bella storia della nazionale che approda per la prima volta alla fase finale di un Europeo si può arricchire di nuovi, impensabili capitoli. Battendo la Romania nell’ultima partita del girone A, le Aquile sono entrate tra le papabili per i ripescaggi delle terze classificate. Hanno buone possibilità di farcela, a patto che almeno altre due terze facciano peggio di loro. Intanto, il paese celebra la prima, storica vittoria in una massima competizione. Armand Sadiku (l’autore del gol-vittoria) e compagni sono ancora una volta osannati come eroi nazionali. Al punto che il governo ha deciso ieri di concedere un premio di un milione di euro alla squadra. Il premier Edi Rama, in una conversazione telefonica con i giocatori, ha pure promesso i passaporti diplomatici per tutti.
Gianni De Biasi, il ct, si è come tolto un peso. «Una telefonata a Conte per aiutare la mia Albania? Datemi il numero che lo chiamo subito. Però so benissimo che gli azzurri daranno tutto anche mercoledì. Diciamo che ho un doppio motivo per tifare Italia...» . L’allenatore trevigiano manda un messaggio scherzoso al collega e gli chiede «di battere l’Irlanda per avere maggiori possibilità di passare agli ottavi come una delle migliori terze». «Questi tre punti potrebbero anche bastarci per poter passare nella seconda fase», dice De Biasi, «Ma comunque vada è stato un grande Europeo per noi, con tre prestazioni molto buone. Ironia della sorte con la Romania abbiamo avuto meno occasioni rispetto alle altre due partite, in cui abbiamo pagato un po’ la pressione intorno a noi e abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato».
Una nazione in festa, dunque, anche se la qualificazione agli ottavi non è certa e bisognerà aspettare che si concludano gli altri gironi. L’Albania non è messa benissimo: appena 3 punti, differenza reti di -2, un solo gol segnato. Ma nulla è perduto e c'è chi può fare peggio. Il problema è che ne servono almeno due. Uno di questi potrebbe uscire proprio dal girone dell’Italia (Irlanda o Svezia). Intanto la stampa albanese è euforica e tanta gente era per strada l’altra notte a Tirana, ma non solo, a festeggiare. Le Aquile adesso se ne restano 48 ore nel loro nido in Bretagna aspettando belle notizie. Per poi magari spiccare ancora il volo.
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