Alessandretti, la gioia in un assist: «Volevo tirare»

Il difensore racconta l’azione decisiva del raddoppio: «Con Banegas sapevo di andare sul sicuro»
L’AQUILA. Poteva essere il suo primo gol e invece ha trovato il primo assist stagionale. Giovanni Alessandretti ci ha messo lo zampino sul 2-0 dell’Aquila firmato Pablo Ezequiel Banegas, e anche se mezzo stadio gli urlava di tirare, alla fine ha fatto la scelta giusta. «Quando sono arrivato al limite dell’area su un’azione di tre contro due ho visto che c’erano compagni meglio posizionati e ho preferito servire Banegas sapendo di andare sul sicuro», spiega Alessandretti al termine della partita. Poi precisa: «In realtà me la sentivo di concludere, però bisogna sempre pensare a ciò che è meglio per la squadra». E sulle proteste del Campobasso per un suo intervento, da cui ha poi avuto origine il gol del definitivo ko molisano, non si nasconde: «Si è trattato di un intervento al limite che poteva essere fischiato o meno. Ma l’arbitro ha adottato un certo metro di giudizio per tutta la partita e ha fatto bene a lasciar proseguire, visto che anche nel primo tempo c’erano stati due interventi simili su cui non è intervenuto, quindi non vedo perché avrebbe dovuto fischiare sul finale».
A completare il racconto del secondo gol lo stesso Banegas, giunto a quota 14 gol in campionato: «Alessandretti ha recuperato un bel pallone in mezzo al campo e quando ho visto che arrivava al limite dell’area mi sono allargato suggerendogli il passaggio. Mi ha dato palla, ho stoppato e calciato di prima intenzione anche perché ero un po’ stanco, ma l’importante è che sia andata bene».
Prima, però, l’1-0 siglato al 14’ della ripresa da Jonatan Alessandro, che così racconta il suo secondo gol stagionale dopo quello rifilato al Termoli: «È stata un’azione su cui siamo stati bravi a temporeggiare. Origlio ha trovato la sovrapposizione di Andrea (Bellardinelli), che l’ha passata a me, quindi ho tenuto palla, ho temporeggiato forse un po’ troppo, e lì ho mandato in ansia tutti. Però poi ho tirato “una mezza mozzarella”», così la definisce scherzando, «ed è andata bene». E sulla lotta al vertice appena riaperta anche grazie alla sua “mozzarella” dichiara: «Il campionato è sempre più equilibrato tra le squadre lì in alto, e noi siamo felici di essere una di quelle».
Tommaso De Benedictis

