Allegri: «Ci è mancato solo il gol»

10 Dicembre 2017

L’allenatore: «Non abbiamo concesso nemmeno un tiro». Pjanic: «Noi più forti»

TORINO. «Dispiace non aver vinto, sarebbe stata un’altra grande iniezione di fiducia ma sono contento, considerando i margini di miglioramento a livello fisico». Massimiliano Allegri si tiene il pari contro l’Inter, che «è competitiva per arrivare fino in fondo a lottare per lo scudetto. Lo stesso vale per la Juve. Speravo e credevo che la squadra facesse una buona partita ma non a questi livelli. Era importante tirare fuori un risultato positivo, abbiamo fatto una fase difensiva molto buona nella metà campo avversaria e venivamo da martedì dove avevamo speso tante energie». Poi fa i complimenti alla squadra. «Ha fatto una bella partita senza mai concedere un tiro in porta ai nostri avversari. Non era facile, perché l’Inter è una squadra compatta, con buona tecnica. C’è mancato solo il gol. In fase difensiva siamo stati bravissimi a bloccare i loro esterni, che sono quelli che in serie A hanno effettuato più cross». Nella Juve anche i top player possono restare in panchina. «Gioca chi sta meglio: dico sempre che nel calcio correre non è indispensabile, ma aiuta. Perché Dybala e non Douglas Costa? Perché volevo qualcuno che potesse creare qualche problema all’Inter tra le linee». Chiusura sul sorteggio della Champions in programma domani a Nyon. « Chi vorrei pescare? Abbiamo il 66% di possibilità di prendere un’inglese, chi viene viene, ci faremo trovare pronti».
Il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic precisa: «Non mi sono arrabbiato con il mister dopo la sostituzione: volevo solo uscire veloce, perché mancava poco tempo. Il cambio l’ho chiesto io. La delusione nello spogliatoio è evidente», aggiunge, «abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte in campo. Ci spiace perché siamo stati superiori e volevamo vincere: potevamo fare qualcosa in più sottoporta. Penso che siano due punti persi, pur avendo di fronte una squadra molto solida a cui facciamo i complimenti per il cammino finora svolto. Ora pensiamo al Bologna, dovremo ricominciare a vincere. Noi rispettiamo tutti gli avversari, ma ci sentiamo forti: il campionato è lungo, lavoreremo duro perché vogliamo continuare a dominare la serie A e vincere questo scudetto».