Allegri rispolvera la coppia Morata-Tevez

Mercoledì la sfida che vale il ritorno nella semifinale di Champions dopo dodici anni
TORINO. La vittoria contro la Lazio vale una bella fetta di scudetto, ma per la Juve che in campionato torna a vincere, e a convincere, non c'è tempo di fare festa. La semifinale di Champions League manca da dodici anni e mercoledì, contro il Monaco, i bianconeri non vogliono farsela sfuggire. Si parte dall'1-0 dell'andata, con mister Allegri pronto a guidare la squadra in «una nuova battaglia» - come la definisce -, mentre con la società ha già iniziato a discutere di futuro. Impossibile farsi distrarre per chi nel prossimo mese e mezzo può giocarsi uno storico triplete, ma in un club che vuole sempre migliorarsi è inevitabile provare a gettare lo sguardo al domani. Dalle indiscrezioni sul possibile addio di Carlitos Tevez, attirato dalle sirene della sua Argentina, alla voglia di trattenerlo affiancandogli un pezzo da novanta come Cavani o, nome circolato nelle ultime ore, Higuain. Da valutare anche il futuro dei gioiellini, che i bianconeri hanno mandato a farsi le ossa in giro per l'Italia. Tra questi c'è senz'altro Daniele Rugani, difensore dell'Under 21 quest'anno all'Empoli. Su di lui si sono posati niente meno che gli occhi dell'Arsenal, pronto a offrire dieci milioni di sterline per aggiudicarsi le sue prestazioni. Tutte questioni che la società sta valutando nei particolari, muovendosi sottotraccia, con l'obiettivo di rafforzare una squadra che in Italia non sembra avere avversari. L'obiettivo scudetto è ormai lì, a portata di mano. E allora sotto con la Champions League, «il sogno», come lo ha sempre definito Allegri. Per continuare a coltivarlo c'è però «poco tempo per gioire», come twitta l'allenatore nella notte. E allora subito in campo, con la testa al Monaco, che, sconfitta a parte, nell'andata ha dimostrato di essere una buona squadra. La Juventus si avvicina alla gara di ritorno con il morale alle stelle. Il modulo dovrebbe essere ancora una volta il 3-5-2, con il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini davanti a Buffon. A centrocampo il ritorno di Lichtsteiner sulla destra, con il ritrovato Vidal in mezzo al campo insieme a Pirlo e Marchisio e sulla sinistra Evra. In attacco Tevez e Morata. Tutti con un solo pensiero: tornare tra le quattro squadre più forti d'Europa.

