Allo stadio con educazione: ecco il regolamento

31 Agosto 2018

Dal 2017 è in vigore il codice di condotta: i tifosi che lo infrangono rischiano il “daspo sportivo”

PESCARA. Non tutti lo sanno, ma esiste da un po’ e conviene ricordarlo a due giorni dal debutto casalingo del Pescara. Da agosto 2017, dopo la firma del protocollo d’intesa da parte di Figc, Coni, ministeri dell’Interno e dello Sport, Lega di serie A, Lega B, Lega Pro, Lnd, Aic, Aiac e Aia, è stato introdotto il codice di condotta (codice etico) che tutti i club devono obbligatoriamente recepire e osservare. Ebbene, il protocollo di intesa consente alla società di poter sospendere o ritirare il proprio gradimento alle persone violano il contenuto del codice di condotta. Sulla base di queste direttive il Pescara è stato il primo club di B a redigere il codice di regolamentazione della cessione dei titoli di accesso alle manifestazioni calcistiche. Esso prevede, tra l’altro, il rifiuto di ogni forma di violenza, discriminazione e di comportamenti in contrasto con i principi di correttezza e probità. Così, qualora un tifoso dovesse rendersi protagonista di comportamenti scorretti potrebbe incorrere ad alcune sanzioni che vanno dall’avvertimento fino (ovviamente nei casi più gravi) alla sospensione dell’abbonamento o all’impossibilità di acquistare i biglietti. In pratica, la società ha la possibilità di intervenire in maniera graduale per richiamare all’ordine o allontanare dallo stadio i supporters esagitati. Il club ha sempre ribadito che la tifoseria è ambasciatrice dei colori biancazzurri ed è importante che assuma un comportamento leale e non violento. È bene ricordare che il codice di codice di regolamentazione è obbligatorio. In caso di mancata adozione prima dell’inizio della stagione sportiva, le società di B incorrono in una sanzione di 100.000 euro e non possono presentare la campagna abbonamenti. Inoltre, per i club che non puniscono i comportamenti scorretti dei propri tifosi è prevista una multa di 10.000 euro per ogni singola violazione dello stesso codice. In questi giorni il Pescara sta predisponendo il regolamento di gradimento nel quale saranno indicate le sanzioni. La società fa sapere che, per evitare fraintendimenti, il testo sarà sottoposto all’attenzione dei tifosi prima di essere definito. Va detto anche che nella passata stagione nessun sostenitore del Delfino è stato colpito da provvedimenti che potevano già essere adottati in base al codice etico. Quelli più pesanti, come detto, sono la sospensione dell’abbonamento e l’impossibilità di acquistare i biglietti per le gare. Ovviamente, una simile punizione scatterà solo in caso di violazioni gravi o reiterate nel tempo. «Non si tratta di una censura», ha spiegato varie volte il club. Allo stadio i tifosi che pagano il biglietto hanno il diritto di fischiare la squadra in caso di prestazione negativa, o di manifestare il proprio dissenso sull’operato della dirigenza, ma senza trascendere i limiti dell’educazione. Chiaramente, le eventuali sanzioni inflitte dalle società non sostituiscono quelle dell’autorità giudiziaria.(g.t.)
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