Amatori-We’Re, accordo a un passo

18 Giugno 2018

I dirigenti dei due club pronti a chiudere la fusione, possibile coinvolgimento del Pescara Basket

PESCARA . Procedono a ritmo spedito, e con concrete possibilità di rapido perfezionamento, gli incontri tra Amatori e We’Re Ortona. Le dirigenze sembrano orientate a creare una sovrastruttura consortile in grado di governare, con un’unica regia, l’attività dei due sodalizi, sia quella di vertice, sia quella relativa ai corposi settori giovanili. Un discorso, questo, nel quale è previsto il possibile coinvolgimento anche del Pescara Basket. Un progetto di lungo respiro, almeno triennale, che stabilizza le attività dei sodalizi interessati (con l’Amatori in B e la We’Re in C Gold), consentendo di puntare a obiettivi ambiziosi. Un discorso più prettamente tecnico sulla composizione della squadra è quindi ancora prematuro, ma tra i punti fermi dell’Amatori edizione 2018/2019 (ottava stagione consecutiva in serie B), c’è Ennio Leonzio, guardia teatina, che militerà per il secondo anno in biancorosso. Classe 1994, viene da una stagione molto positiva, con un utilizzo medio di 34 minuti e oltre 14 punti per partita, dati migliorati ulteriormente nelle gare di play off. Ora è sulla via della piena maturità cestistica, dopo essere partito dal Chieti Basket di Cesidio Di Masso per approdare, giovanissimo, nelle giovanili della Stella Azzurra, squadra con la quale ha disputato tutti i tornei giovanili fino ad arrivare in prima squadra in serie B (2013). Segue poi l’esordio in A2 con Barcellona Pozzo di Gotto (2014) e Virtus Roma, prima di Piacenza (B), e quindi Amatori Pescara, che gli ha consentito di tornare nella propria regione dopo sette anni di proficua peregrinazione cestistica.
«Una scelta molto positiva, in una società seria, anche dal punto di vista umano», afferma Leonzio parlando della stagione appena conclusa. «Ho avvertito subito la fiducia del tecnico e dopo un inizio timoroso, penso di aver preso la strada di un rendimento crescente, che mi ha fatto ritenere soddisfatto del mio campionato. Gioco come guardia, ma anche come cambio del play, in un gruppo nel quale coach Rajola ha saputo infondere la giusta serenità e trovare l’assetto tecnico ottimale. Il nostro tecnico ha fatto un ottimo lavoro al suo esordio in panchina, in una squadra completamente rinnovata nella quale fare bene non era certo facile. Penso in generale che nel gruppo ci sia stata una buona maturazione cestistica, e non solo per me». È stato comunque un torneo molto positivo per l’Amatori, nel quale forse la squadra ai play off ha un tantino patito la maggior fisicità degli avversari, secondo la guardia pescarese. E per il futuro, tenuto conto dei probabili progetti di aggregazione con l’Ortona, gli orizzonti non possono che essere positivi. «A Pescara mi trovo molto bene e sono ottimista per il futuro della nostra squadra; gli accordi di cui si parla con un’altra società molto seria e referenziata non possono che fare bene; questi sviluppi societari possono contribuire a migliorare anche la serenità di chi segue da vicino il nostro movimento, e quindi lo sviluppo della pallacanestro locale».
Paolo Toro
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