Amiternina, rigore che vale un punto

15 Febbraio 2016

Giallorossi in svantaggio con la Folgore Veregra rimediano nel finale

SCOPPITO. A Scoppito è arrivato soltanto un pareggio in rimonta per l’Amiternina nella gara della 23ª giornata con la Folgore Veregra dell’ex Saverio Pedalino. Una prestazione, quella di capitan Petrone e compagni, che non ha convinto del tutto soprattutto per come è stato affrontato il primo tempo, senza cattiveria e voglia di vincere. La prima frazione, infatti, è stata caratterizzata da poche emozioni con i portieri quasi inoperosi e nessun predominio territoriale. Di certo hanno condizionato l’incontro le condizioni meterologiche avverse.

Nella ripresa la gara si è fatta più viva ma al 6’ è arrivato il gol-beffa dei marchigiani: un rilancio si è trasformato in un assist con Sbarbati che se n’è andato indisturbato in mezzo alla difesa piazzata e ha concluso: la palla prima ha toccato il palo e poi è entrata in rete. Sotto di un gol c’è stata la reazione degli scoppitani che hanno collezionato varie occasioni, seppur imprecise, per pareggiare. Determinante per l’1-1 è stato il netto fallo in area su Terriaca ad opera di Mandorlini al 40’. Il direttore di gara ha optato per il rosso diretto per il difensore marchigiano e concesso il rigore all’Amiternina trasformato da Torbidone, all’undicesimo centro in campionato. Sull’1-1, con la Folgore Veregra in dieci, i giallorossi hanno tentanto il tutto per tutto chiudendo la partita in avanti. Da annotare, in pieno recupero, l’espulsione di Gentile per doppio giallo.

Alla fine dell’incontro è apparso fiducioso il presidente Antonio Papponetti. «Per come si era messa la gara il pari ci può stare, dobbiamo superare la paura che abbiamo di vincere», ha detto. «La prestazione non è stata quella delle precedenti gare interne. Sono convinto che ci sarà una svolta nelle prossime due trasferte di Isernia e Recanati per fare i punti che ci servono». Sul gol degli ospiti, che si sarebbe potuto evitare, Papponetti ha spiegato che «si tratta di una questione di concentrazione, sicuramente il tempo non ha aiutato. Per salvarci occorrono un po’ più di coraggio e di cattiveria».

Alessia Lombardo

©RIPRODUZIONE RISERVATA