Anche la scherma spera in una ripartenza
PESCARA. Anche la scherma abruzzese è ferma in attesa di una ripresa dell’attività agonistica che, pur non essendo imminente, richiede un impegno preliminare.Il segreto, secondo il delegato...
PESCARA. Anche la scherma abruzzese è ferma in attesa di una ripresa dell’attività agonistica che, pur non essendo imminente, richiede un impegno preliminare.
Il segreto, secondo il delegato regionale federscherma Giuseppe Orfanelli, è mantenere in questa fase attivi i contatti e le relazioni umane con atleti e dirigenti: «Il rapporto basato sulla parola», ha detto, «è fondamentale soprattutto in una fase come questa. Non dobbiamo infatti perdere di vista quelle che saranno le problematiche legate al dopo emergenza, che avrà inevitabilmente ricadute non indifferenti sul piano economico e sociale. Nel mondo della scherma il rinvio di un anno delle Olimpiadi farà slittare in avanti l’effetto traino che da sempre, all’indomani dei Giochi, fa registrare un incremento nel numero delle iscrizioni con un danno non da poco sul piano promozionale. Per questo vanno sostenute soprattutto le piccole società: in questo senso la federazione sta facendo molto, fornendoci indicazioni utili per il futuro anche sul piano organizzativo ed economico».
Aspetta gli eventi anche la giovane sciabolatrice del Gymnasium L’Aquila Manuela Spica: «In questa fase siamo tutti chiamati a seguire le indicazioni di allenamento che ci vengono impartite: il pomeriggio è dedicato agli allenamenti, che certo non possono essere come quelli che si svolgono in palestra, ma comunque seguiamo sia la componente atletica che la parte tecnica. Ma non vedo l’ora di riprendere la normale attività, incontrare gli amici e coltivare la mia passione per la scherma: una disciplina da cui ho imparato a non mollare mai ed è un insegnamento quanto mai utile in questo momento».

