ANOMALIA JUVE STABIA MERCATO? NO, GRAZIE

21 Gennaio 2020

«Il mercato?Non abbiamo bisogno di nulla. Non chiedo niente alla società». Nei giorni delle nuove strategie e, qualche volta, del grande affanno alla ricerca dei giocatori che possano dare un volto...

«Il mercato?Non abbiamo bisogno di nulla. Non chiedo niente alla società». Nei giorni delle nuove strategie e, qualche volta, del grande affanno alla ricerca dei giocatori che possano dare un volto diverso, migliore, alla stagione, la voce di Fabio Caserta diventa quasi un’anomalia. «Si va avanti con quelli che abbiamo».
Un’anomalia ma non un azzardo o un eccesso di aziendalismo; la consapevolezza, invece, che dopo tanti tormenti adesso lui ha trovato la quadra e la sua Juve Stabia può finalmente aggredire il campionato dopo averlo solo subito: un solo punto nelle prime sei partite della stagione, quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque (con sei gol consecutivi di Francesco Forte, letteralmente esploso dopo il suo rientro dall’esperienza fatta in Belgio nella scorsa stagione).
Strani i giri della vita. Proprio quel mercato che oggi disdegna, con cognizione di causa, nel suo ultimo giorno della sessione invernale del 2012 gli allungò la vita professionale e gliela cambiò: Caserta passò dall’Atalanta alla squadra di Castellammare di Stabia, cinque stagioni con la maglia delle vespe e, dopo il ritiro, la scelta di restare lì, prima nello staff di Gaetano Fontana e poi prendendosi la panchina fino alla festa della promozione in B della scorsa esatte. La sua prima, a 41 anni.
Il rodaggio con il cambio di categoria sembra finito, la vittoria a Verona contro il Chievo del 13 dicembre, rimontando da 0-2 a 3-2, ha dato la scossa. Il fattore Menti, campo sintetico, tribune vicinissime, tifosi caldi, ha fatto il resto perché, lì, le ultime tre sono state tre vittorie, senza subire neanche un gol. E pure il rinnovatissimo Empoli, con gli acquisti extralusso, ne ha conosciuto la legge. Adesso la Juve Stabia è una squadra matura. «In questi casi, meno si cambia, meglio è. Ora abbiamo i nostri equilibri».
Tutt’intorno c’è un gran traffico di figurine, di speranze e di urgenze. Caserta osserva tranquillo, sereno, appagato.
*giornalista Sky Sport
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