Arbitri, resta Giancola Di Liberatore nella Can C

Il dirigente vastese confermato presidente regionale: rinviato il salto alla Cai perché non c’è accordo sul successore. Ruolo importante per l’ex assistente
PESCARA. Il mondo degli arbitri abruzzesi di calcio riserva sempre sorprese. E colpi di scena. Sembrava fatta per Angelo Martino Giancola alla Cai dopo cinque anni a capo dei “fischietti” abruzzesi e, invece, ieri mattina è stato confermato nell’incarico che porta avanti dal 2014. Il salto di qualità, probabilmente, è stato solo rinviato. Sta di fatto che non è andato in porto perché non c’è stata intesa sul nome del successore. E onde evitare l’acuirsi di una guerra intestina tra le varie sezioni Aia il presidente nazionale Marcello Nicchi ha chiesto a Giancola di restare un altro anno in Abruzzo. Va rimarcato come il rapporto tra i due sia molto stretto. E così come Nicchi, nei giorni scorsi, gli aveva chiesto di passare alla Cai (l’organo tecnico che gestisce gli arbitri provenienti dalle regioni) alla stessa maniera lo ha invitato a restare al suo posto. Per la successione di Giancola erano stati fatti i nomi di Pasqua dell’Aquila e Lanciani di Avezzano, ovvero di quei dirigenti arbitrali che negli anni scorsi erano stati i suoi vice. Negli ultimi giorni ci sarebbero stati contatti e telefonate che avrebbero coinvolto i dirigenti delle varie sezioni. Da Roma, una volta capito che la matassa era diventata abbastanza ingarbugliata, si è deciso di desistere dall’idea di un cambio di rotta. Un’opportunità in meno per il movimento regionale che avrebbe certamente tratto beneficio dalla presenza di un abruzzese nella stanza del potere dell’Aia.
Da un colpo di scena - Giancola che resta presidente del comitato regionale arbitri - a una conferma: Elenito Di Liberatore è il nuovo componente dell’organico tecnico della Can C. Il 46enne ormai ex assistente internazionale originario di Notaresco quindi passa dal campo - abbandonato nel maggio scorso con l’ultima all’Allianz Stadium in occasione di Juventus-Atalanta - alla scrivania con un incarico importante. Tanto per rendere l’idea non si ricorda, in epoca recente, di un abruzzese così in alto in un ruolo dirigenziale all’interno dell’Aia. Di Liberatore entra a far parte di una squadra rinnovata nella Can C capeggiata da Antonio Damato.
Le cariche nazionali. Nessuna sorpresa: confermato Trentalange responsabile del settore tecnico, Nicola Rizzoli designatore di Can A con Gava e Stefani e l'inserimento di Danilo Giannoccaro, che lascia la Can Pro ad Antonio Damato, assieme ai nuovi Di Liberatore e Ostinelli, confermati Paolo Calcagno e Maurizio Ciampi. In Can B confermati Emidio Morganti designatore con Brighi e Di Fiore: «Essendo previsto per la Can A e B un grande lavoro la prossima stagione, Giannoccaro è la persona che avrà il compito di coordinamento». I raduni a Sportilia inizieranno con la Can Pro il 21 luglio, la serie A inizierà la preparazione il 26 luglio, la C tre giorni dopo. In attesa che si sblocchi l'istituzione della sala unica di Coverciano, l'attenzione sarà rivolta principalmente alla terza stagione di Var in Serie A e alla prima nella serie cadetta (off line nel girone d'andata) dopo l'esperimento dei play off.
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