Ardemagni scalda Chieti: «Voglio la C»

Il bomber ex Frosinone e Ascoli sbarca in città accolto da diversi tifosi: «Scendo in serie D per vincere, qui si può fare bene»
CHIETI. È arrivato all’aeroporto di Pescara alle 14,55 con un volo diretto da Linate accompagnato dal papà. Maglia e pantaloncino neri, occhi di ghiaccio, fisico scolpito e tatuaggi in bella vista. Il primo abbraccio al direttore generale Demetrio Sartiano, poi il saluto al procuratore Federico Andrenacci e al presidente onorario Cristian Pollio. Nemmeno il tempo di scendere dall’aereo e subito una promessa ai tifosi: «Vincere il campionato? Certo, sono venuto per questo altrimenti sarei rimasto a casa».
Matteo Ardemagni è il nuovo bomber del Chieti che sogna la serie C. Il 36enne attaccante lombardo per la prima volta in carriera scende nei dilettanti dopo aver segnato 123 gol in 455 presenze nei professionisti. Tanta serie B con Modena, Cittadella, Atalanta, Spezia, Avellino, Ascoli e Frosinone e ora una nuova sfida: riportare i neroverdi in serie C dopo nove anni. «Sto alla grande, sono veramente felice di essere a Chieti», dice Ardemagni. «La società mi ha voluto fortemente. Ringrazio in primis il direttore Sartiano, il mio procuratore Federico e tutta la società perché è ambiziosa. Lo sono anche io e sono venuto qui per vincere il campionato. Ho la voglia di un ragazzino nonostante abbia 36 anni». Ardemagni viene da un anno con zero presenze a Siena, dove è stato messo ai margini dalla società, ma assicura tutti sulle sue condizioni. «Fisicamente sto bene, devo riprendere solo fiato e ritmo partita ma non ho mai avuto problemi grossi. Mi sto allenando, mi sto mettendo in forma e il ritiro mi aiuterà sicuramente. Non vedo l’ora di iniziare». Lasciato l’aeroporto, Ardemagni è stato accompagnato da Pollio e Sartiano a pranzare in un ristorante a Chieti scalo. Ad attenderlo c’erano circa cento tifosi che lo hanno acclamato intonando cori e mettendogli la sciarpa neroverde al collo. Un’accoglienza fantastica», le parole di un emozionato Ardemagni, «ringrazio i tifosi, darò il massimo per farli felici e riportare il Chieti nei professionisti perché questa è una grande piazza». Poi la visita allo stadio Angelini, le prime foto ufficiali con la maglia e a seguire le visite mediche prima della ripartenza in treno per Milano. Ardemagni tornerà il 23 luglio, il giorno prima del raduno e troverà una squadra quasi al completo. «Stiamo facendo qualcosa di storico», spiega il dg Sartiano, «Ardemagni è il colpo del secolo. Il ragazzo ha fame, ha capito il progetto e viene qui per vincere. Ritroveremo quel giocatore che ha fatto grandi cose in serie B. La trattativa? Con Andrenacci avevo parlato prima di Vuthaj, poi mi ha prospettato la possibilità di prendere Ardemagni. Non ci ho pensato due volte». Sartiano fa il punto sulle altre trattative di mercato. «Con Barlafante abbiamo chiuso, sarà dei nostri e ci crediamo tanto perché ha doti infinite. Con Diambo e D’Ancora è fatta, penso di chiudere anche con Forgione. Maletic non arriverà perché vuole i professionisti, stiamo valutando altri nomi. Di Renzo andrà al Pineto». «L’obiettivo è la serie C immediata», dice Pollio senza troppi giri di parole. «Non è presunzione, ma se prendi Ardemagni non puoi nasconderti. Arriveranno altri giocatori importanti, Sartiano sta facendo un grande lavoro».
Anche L’Aquila non si nasconde e punta a vincere il campionato. I rossoblù infiammano il derby con il Chieti e piazzano un altro colpaccio: torna il centrocampista Lorenzo Del Pinto, 33 anni, aquilano doc, nell’ultima stagione in C a Potenza (31 presenze) ed ex serie A e B con il Benevento. Entro giovedì la firma.
Giammarco Giardini
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