Atletico e Juve, ossessione Champions per due

18 Febbraio 2019

Entrambe puntano alla finale del Wanda Metropolitano. Ronaldo e i colchoneros da sempre nemici

È un ottavo di finale, certo. Ma lo spessore di Atletico Madrid e Juventus vale qualcosa in più. Perché la Champions League è una piacevole ossessione per entrambe le squadre: per i bianconeri che l’inseguono dalla stagione 1995-1996, ma anche per i colchoneros che hanno disputato - come la Juve - due finali nelle ultime cinque edizioni. E poi vuoi mettere giocare la finale in casa, visto che il trofeo sarà assegnato sabato primo giugno al Wanda Metropolitano, il nuovo stadio dell’Atletico da quando è stato abbandonato il Calderon. La squadra di Simeone, che ha appena rinnovato il contratto fino al 2022, sabato ha vinto il derby contro il Rayo Vallecano grazie alla rete di Griezmann ed è seconda in classifica nella Liga, ben distanziata dal Barcellona, mentre la Juve sta dominando anche questo campionato di serie A dopo aver vinto sette scudetti di fila ed è reduce dal netto 3-0 rifilato al Frosinone.
Ma la Champions è la Champions. È diventato il primo obiettivo da quando il presidente Andrea Agnelli ha portato Cristiano Ronaldo alla corte di Allegri. E CR7 è uno che conosce bene l’Atletico e il cholismo, ovvero quello spirito di squadra che Simeone ha innestato nei colchoneros, basato sulla cattiveria agonistica, sulla solidità della fase difensiva e sul cinismo con cui sfrutta le sortite in avanti. Squadra pratica che lascia poco o nulla allo spettacolo. In otto anni - dal 2010 al 2018 - li ha affrontati 31 volte con la maglia del Real Madrid segnando 22 gol; nella Liga CR7 ha realizzato più reti solo al Siviglia (27) e al Getafe (31). Il portoghese è il nemico numero uno, per lui ci saranno attenzioni “particolari”. Già in passato ci sono state scintille tra lui e Godin, prossimo a diventare difensore dell’Inter.
Atletico-Juve vale più di un ottavo di finale, perché entrambe le formazioni puntano ad arrivare all’atto conclusivo del primo giugno. I precedenti sorridono alla Vecchia Signora Juventus: in sette sfide nelle competizioni europee quattro vittorie per i bianconeri, un pareggio e due successi spagnoli. L’ultimo precedente risale alla fase a gironi di Champions della stagione del 2014-15. Nell’andata al Vicente Calderón, i padroni di casa si sono imposti 1-0 con gol di Arda Turan. Il croato Mario Mandzukic militava nei colchoneros, che schieravano anche Diego Godín, Juanfran, Koke, Saúl Ñíguez e il subentrato Antoine Griezmann, mentre Jan Oblak e José María Giménez sono rimasti in panchina. In campo per i bianconeri c'erano Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci. 0-0 nel ritorno a Torino con conseguente primo posto dell'Atlético e il secondo della Juve, che, però, poi è arrivata in finale, perdendola contro il Barcellona.
«Partire sfavoriti sarà la nostra forza», il mantra con cui Simeone si è avvicinato alla doppia sfida, mentre Allegri è stato chiaro: «Si va a Madrid con l’obiettivo di fare gol». Mercoledì tra i padroni di casa Lucas Hernandez e Koke non ci saranno perché reduci da infortuni, lo stesso dicasi per Cuadrado nella Juventus. L'Atletico ha vinto le ultime otto gare casalinghe europee.
Ex e incroci. L’argentino Diego Pablo Simeone, 48 anni, ha giocato in Italia, vestendo le maglie di Pisa, Inter e Lazio. A maggio 2002 ha aiutato la Juventus a vincere lo scudetto, segnando nel 4-2 tra Lazio e Inter all'ultima giornata e consentendo ai bianconeri di balzare in testa. Mandzukic, invece, è passato alla Juve dall'Atlético nel 2015. A Madrid ha trascorso una sola stagione, totalizzando 12 gol in 28 gare di campionato. L'acquisto di gennaio dell'Atletico, Álvaro Morata, ha giocato con la Juventus tra il 2014 e il 2016, segnando 27 gol in 93 partite in tutte le competizioni, tra cui le reti in entrambe le semifinali e nella finale della Champions League 2014-15.
Le scelte di Allegri. Scontata la presenza di Szczesny tra i pali; la linea difensiva potrebbe essere composta da De Sciglio (preferito a Cancelo), Bonucci, Chiellini ed Alex Sandro; a centrocampo Pjanic centrale con Khedira e Matuidi mezze ali; in avanti certe le presenze di Ronaldo e Mandzukic, la terza maglia se la contendono Bernardeschi e Dybala.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA