Attenti a quei due: Calaiò e Piccolo i pericoli dello Spezia

L’ex in estate è stato sul punto di tornare a Pescara L’ala ha detto no a gennaio: «Non tradisco i lancianesi»
PESCARA. I principali pericoli? Emanuele Calaiò e Antonio Piccolo, due biancazzurri mancati. Toccherà a loro, insieme ad un altro pezzo pregiato della B, Andrea Catellani, guidare l'attacco dello Spezia che questa sera ospita il Pescara in un vero e proprio spareggio play off. Calaiò vestì la maglia del Delfino realizzando 27 gol in 70 partite da gennaio 2003 a gennaio 2005, quando venne ceduto al Napoli durante il mercato invernale. L'estate scorsa il bomber palermitano è stato vicino al ritorno in Abruzzo. Il Pescara cercava una prima punta e il suo nome era particolarmente gradito a Massimo Oddo. Dopo giorni di trattative, l'affare è sfumato per l'alto costo dell'operazione. Calaiò, infatti, aveva un altro anno di contratto con il Catania (stipendio da 600mila euro) e il Pescara sembrava disposto a spalmarlo in due stagioni inserendo vari bonus. L'irruzione dello Spezia ha fatto saltare il banco: ricco triennale e addio Abruzzo. «Mi voleva anche il Pescara», queste le parole dell'attaccante subito dopo la firma, «ma ho preferito non andare perché non mi piacciono le minestre riscaldate e poi a dire la verità non ci siamo lasciati benissimo». In effetti il suo trasferimento al Napoli provocò un enorme dispiacere ai tifosi pescaresi che da allora lo hanno sempre fischiato, anche per alcune esultanze esagerate quando segnò da ex (3 volte in 10 partite). Comunque, il 34enne siciliano non ha perso il vizio del gol. Due settimane fa, in trasferta contro il Cagliari, ha realizzato la nona rete in stagione e 150ª in carriera regalando tre punti preziosi allo Spezia. Dopo aver disinnescato i punti di forza del Cesena, Ciano e Ragusa, la retroguardia pescarese sarà chiamata ad un'altra prova da brividi contro avversari di grande talento. Ai lati di Calaiò giostreranno Catellani e Piccolo. Il primo ha vinto il titolo di capocannoniere della serie B 2014-15 insieme a Ettore Marchi della Pro Vercelli e ad Andrea Cocco che oggi non ci sarà per infortunio. L'ex lancianese Piccolo, invece, agirà da esterno destro mettendo in atto un duello interessantissimo con Francesco Zampano. A gennaio il Pescara ha provato a prenderlo, ma, come era accaduto per Calaiò, lo Spezia ha beffato il Delfino accontentando il calciatore con un triennale da 200mila euro a stagione. «Non potevo scegliere il Pescara», ha spiegato poi Piccolo, «sarebbe stato un tradimento. Avrei fatto un torto a chi ha gridato il mio nome in questi anni e per questo ho scelto lo Spezia». Il 28enne napoletano sta vivendo la migliore annata da giocatore. Finora ha messo a segno 10 gol (8 con il Lanciano, 2 in Liguria) stabilendo il record personale di marcature. Il bilancio contro il Delfino parla di un gol fatto quando vestiva la maglia del Piacenza (2010-11 all'Adriatico, la gara terminò 2-2) e tre assist, l'ultimo nel match di andata tra Lanciano e Pescara che ha propiziato il gol dell'1-2 (inutile ai fini del risultato) di Di Cecco.
Giovanni Tontodonati
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