Auteri punta su De Risio per la prova di maturità

11 Febbraio 2022

Il tecnico ritrova il mediano vastese per la sfida con gli emiliani

PESCARA. Dieci come il numero dei risultati utili consecutivi che vuole fare il Pescara, dieci come il voto in pagella che meriterebbero i biancazzurri in caso di blitz esterno lunedì (ore 21) contro la corazzata Reggiana. Al Mapei Stadium è il primo vero esame che sosterrà la squadra per dimostrare di essere tornata grande, perché quanto fatto da dicembre in poi ha alzato l’asticella del morale e ha avvicinato il terzo posto in classifica. Ma se ti chiami Pescara non può bastare. La squadra. Si è rivisto in gruppo il giovane Chiarella mentre non è al 100% Pompetti che ieri ha lavorato a parte. Assente Ledian Memushaj, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia rimediato nel match interno contro la Carrarese. Lunedì il tecnico Gaetano Auteri avrà tantissime opzioni e in difesa potrebbe esserci la conferma degli uomini che hanno fatto molto bene contro il Gubbio con Ierardi e Illanes ai lati di Drudi. In mediana, sugli esterni, con Cancellotti dovrebbe tornare Nzita mentre in mezzo molto dipenderà dalle condizioni di Pompetti. Scalpita intanto De Risio pronto a prendersi una maglia da titolare. Davanti il tridente dovrebbe essere composto da D’Ursi, Ferrari e Clemenza. La società. Nuovi sviluppi societari, Cristian Galano e il big match di Reggio Emilia. Il presidente Daniele Sebastiani è tornato a parlare e spuntano fuori nuovi dettagli interessanti sulla cordata rappresentata dal broker Ian George, presente allo stadio contro la Carrarese. «Se dovesse andare in porto la trattativa con questo gruppo di americani, io farei solo il traghettatore e non mi occuperei più di questioni tecniche. Per due anni starò al loro fianco, controllerò la bontà del progetto dal punto di vista finanziario e li aiuterò a conoscere meglio la nostra realtà. Questi imprenditori», prosegue il patron, «sono già consolidati nel mondo dello sport e hanno tre o quattro squadre in giro per il mondo. Non sono affatto dei novizi. Ma vi dico di più. Ci sono altri tre gruppi con cui sto trattando e uno è italiano. Resterei in società solo se va in porto la trattativa con il gruppo di Ian George, con le altre cordate lascerei tutto e subito. I tempi? Credo che altri due mesi ci vorranno per definire tutti i dettagli. Forse con il gruppo americano anche un po’ meno». Il tono di voce di Sebastiani è tranquillo e pacato, le trattative procedono senza ostacoli e questo rende sereno il presidente. Ma quando si parla di Cristian Galano e delle dichiarazioni rilasciate dal neo attaccante del Bari due giorni fa, l’umore cambia e il tono di voce diventa forte e deciso. «Non so con chi ce l’avesse quando ha detto che lo abbiamo trattenuto a Pescara. La verità è un’altra: in estate nessuno ci ha chiesto il giocatore e se avesse avuto anche una minima offerta sarebbe partito sul terzo binario. Galano si deve chiedere come mai con le qualità tecniche che ha si ritrova a giocare in serie C. Poi ha detto che non si abbassa ai nostri livelli? Però i nostri stipendi li ha presi, poteva tranquillamente lasciarli e andare via». Tolto un sasso grande così dalla scarpa, Sebastiani analizza il prossimo impegno contro la Reggiana nel posticipo di lunedì. «Noi stiamo molto bene, con l’eccezione di Memushaj Auteri avrà l’imbarazzo della scelta. La Reggiana, insieme con il Modena, è un rullo compressore ma ai miei dico di giocarsela a viso aperto e se dopo i 90 minuti saranno stati più forti di noi gli stringeremo la mano. Sono contento del rientro in gruppo di De Risio, purtroppo il Covid lo ha costretto allo stop per un periodo più lungo del previsto ma ora sta molto bene. Lunedì faremo una grande partita, di questo sono certo».
Enrco Giancarli