Auteri va controcorrente: «La squadra mi è piaciuta»

Il tecnico punta il dito contro l’arbitro: «Il gol annullato è una topica colossale Contento della prestazione, ma arrabbiato per non aver centrato la vittoria»
FERMO . Più che sulla scialba prestazione, al termine del match con la Fermana le analisi si concentrano sul giallo finale del gol annullato a Franco Ferrari. Una rete che, se convalidata, avrebbe permesso al Pescara di scavalcare l’Entella al quarto posto, in attesa del posticipo di questa sera tra i liguri e il Siena, e di restare a -4 dal terzo posto occupato dal Cesena. Invece, resta solo tanta amarezza e l'obiettivo diventa più complicato. Gaetano Auteri sorprende tutti e giudica nel complesso positiva la prestazione dei biancazzurri contro un avversario intenzionato a vendere cara la pelle. E definisce «topica colossale» la rete non assegnata dall’arbitro Mirabella di Napoli. «L’arbitro stava scrivendo sul taccuino l’ammonizione di un calciatore della Fermana», spiega Auteri, «noi abbiamo battuto la punizione e quando il pallone aveva percorso una decina di metri lui ha fischiato. L’azione, però, è continuata, Ferrari ha controllato la palla in maniera regolare e ha segnato. A quel punto, non se l’è sentita di fare ripetere la punizione a 50 metri di distanza e ha optato per l’irregolarità di Ferrari. Un fallo di mano inesistente che ha portato anche al secondo cartellino giallo. Una topica colossale».
Diversa la spiegazione del direttore sportivo del Delfino Luca Matteassi sull’episodio incriminato. «Non ho visto bene dalla panchina», dice il ds, «ma tutti hanno detto che il controllo di Ferrari era regolare. Secondo me l’arbitro voleva semplicemente fischiare la fine della partita e in quella occasione è andato in tilt». Tornando alla gara, Auteri elogia l’atteggiamento del Delfino. «La squadra è rimasta ordinata e compatta, non ha mai perso la testa contro un avversario difficile che ha puntato molto sullo scontro fisico. In Serie C le partite sono così, soprattutto nel girone di ritorno, ma abbiamo tenuto bene».
Dopo una prima frazione opaca, il Pescara avrebbe dovuto sfruttare la superiorità numerica durata per quasi tutto il secondo tempo. La traversa di Pontisso e la rete annullata a Ferrari sono le uniche chance create, troppo poco per dare un giudizio positivo. «Siamo entrati cinquanta volte nell’area di rigore della Fermana», ribatte Auteri, «purtroppo non abbiamo trovato la soluzione giusta per finalizzare le azioni e in alcune circostanze loro sono stati bravi a sbarrarci la strada. Sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la gara, ma allo stesso tempo arrabbiato per la vittoria mancata. Infine, bisogna dire che nel secondo tempo si è giocato poco, qualcuno dovrebbe fare rispettare le regole».
Il ds Matteassi, invece, recrimina per qualche occasione sciupata. «Non abbiamo trovato la giocata giusta negli ultimi metri. Certo, la Fermana ha pensato solo a difendersi e non era facile trovare spazi, però dovevamo fare di più». (t.g.)
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