Auto dell’arbitro danneggiata, il club risarcisce

CANISTRO. La Lega nazionale dilettanti ha condannato l’Asd Santa Croce Canistro al pagamento di 1.830 euro, per i danneggiamenti all’auto dell’arbitro ma la società impugna il provvedimento. Nella...
CANISTRO. La Lega nazionale dilettanti ha condannato l’Asd Santa Croce Canistro al pagamento di 1.830 euro, per i danneggiamenti all’auto dell’arbitro ma la società impugna il provvedimento. Nella partita di Seconda categoria, dell’aprile dello scorso anno, in cui la Santa Croce ospitava il Capitignano, l’arbitro, Claudio Fedele, all’uscita dal campo, ha trovato l’auto danneggiata. L’incontro è terminato 1-0 per i padroni di casa. Fedele ha presentato una richiesta di risarcimento di 1.900 euro. Il giudice sportivo ha accolto l’istanza e ha condannato al pagamento il Santa Croce. Alla decisione il club ha presentato un ricorso che è stato bocciato. E’ per questo che ora la società, presieduta da Fabrizio Morgante, ha deciso di rivolgersi a un legale, l’avvocato Armando Di Pietro, per far valere le proprie ragioni. La società di Canistro lamenta il fatto che i tifosi del posto non avrebbero avuto motivo di prendersela con l’arbitro, considerato che la partita l’avevano vinta. Nel ricorso si è fatto notare che l’arbitro, all’arrivo non ha provveduto alla consegna delle chiavi dell’autovettura al dirigente responsabile, come da regolamento. In più il giudice di gara non ha autocertificato l’assenza di copertura assicurativa contro gli atti vandalici, al fine di evitare un ingiustificato arricchimento. Per ultimo la società di Canistro lamenta l'eccessiva sproporzione tra il danno lamentato e l’effettivo costo delle riparazioni. (m.t.)
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