Avezzano salvo nell’anno del centenario

13 Maggio 2019

Colavitto fa l’impresa, un doppio Padovani affonda il Santarcangelo: va in archivio una stagione ricca di problemi

AVEZZANO. Nel centesimo anno della sua storia l’Avezzano si guadagna una salvezza che sa di mezzo miracolo vista la tribolata stagione. Il finale al copione l’hanno scritto Gianluca Colavitto ed Ettore Padovani. L’allenatore ex Vastese perché ha preso in corsa la navicella biancoverde ed è stato capace di centrare l’obiettivo nonostante una squadra dagli evidenti limiti tecnici. L’attaccante ex L’Aquila perché con la doppietta ai romagnoli del Santarcangelo ha permesso all’Avezzano di mantenere la serie D.
Due gol per la salvezza che mandano in archivio i play out e un anno orribile, cominciato con tre punti di penalizzazione in classifica, i proclami di serie C dell’ex patron Paris, la smobilitazione a campionato in corso, la fuga dei calciatori più blasonati, il cambio societario, la ricostruzione della squadra e il ribaltone in panchina dopo l’uscita di scena di Federico Giampaolo. Una stagione sul filo del rasoio che un po’ è il riassunto della gara di ieri, con un finale da batticuore di fronte all’assalto dei romagnoli alla disperata ricerca di un pari che avrebbe prolungato ai tempi supplementari le loro chance salvezza.
In un Dei Marsi colorato di biancoverde, i circa 1.300 spettatori hanno goduto di una gara emotivamente piacevole, anche se non sarà dello stesso avviso lo squalificato Colavitto che per 90’ e oltre ha mostrato la sua agitazione facendo su e giù sui gradoni nel settore distinti dello stadio (ieri in panchina si è accomodato il vice Berardino Galano). Avezzano sceso in campo con la formazione annunciata e con un 4-3-3 a dimostrare che non ci sarebbero stati tatticismi (ai marsicani bastava un pari per la salvezza, visto il miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare).
Partenza vivace e dopo 10’ l’Avezzano trova il vantaggio sull’asse Fanti-Padovani: il portiere fa un astuto e preciso lancio sui piedi dell’attaccante e Padovani, dopo un controllo in corsa da applausi, fulmina Battistini. Tre minuti più tardi lo stesso attaccante ha sulla testa la palla del possibile 2-0 ma stavolta il portiere romagnolo non si lascia sorprendere. Al 24’ brivido per l’Avezzano: De Cerchio si beve mezza difesa biancoverde e con un potente tiro timbra la traversa. Dopo un paio di buone occasioni, prima con Di Renzo (26’) e poi con Pierantozzi (30’), arriva la rete del doppio vantaggio: Bruni calcia addosso a Pescatore in area e per l’arbitro il tocco di mano del gialloblù è volontario. È rigore e Padovani trasforma. Nella ripresa il Santarcangelo va all’arrembaggio e Galloppa arriva a schierare cinque elementi sulla linea d’attacco. L’Avezzano ha il demerito di non sfruttare gli spazi e di impaurirsi. Se ne ha una prima avvisaglia quando Daniel Di Nicola compie un mezzo miracolo rinviando una velenosa palla dalla linea di porta. E dopo uno squillo del solito De Cerchio su punizione, con un’ottima risposta di Fanti, il Santarcangelo trova il gol della speranza con una capocciata di Bernardi. Per il popolo biancoverde, i 6’ minuti di recupero passano quasi in apnea. Fino al triplice fischio che segna l’inizio della festa e la fine di una stagione che nell’anno del centenario doveva essere molto diversa.
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