Avvio super, Capone ricorda Insigne
Tre gol dopo 7 giornate. Nel 2011 il napoletano era a quota 2 e alla fine chiuse a 18
PESCARA. Christian Capone meglio di Lorenzo Insigne. Sembra un paragone azzardato, anzi, sicuramente lo è. Impossibile stabilire se in futuro l’attaccante di proprietà dell’Atalanta arriverà ai livelli del napoletano. Ma il talento del 18enne nativo di Vigevano è fuori discussione. E, soprattutto, i numeri dicono che l’impatto di Capone con la serie B è stato devastante. Cristian ha giocato 5 delle 7 gare disputate finora realizzando tre reti e servendo un assist. Ha saltato due partite: la prima a Perugia a causa dell’impegno con l’Italia under 19, la seconda in casa contro il Frosinone quando Zeman l’ha lasciato in panchina. E domenica non ci sarà per la terza volta, visto che sarà con la Nazionale fino all’11 ottobre per la prima fase di qualificazione agli Europei di Svezia (in totale tre match contro Moldavia, Estonia e i padroni di casa della Svezia).
Nel 2011-12, quella della promozione in A con Zeman, il suo ruolo era ricoperto da Insigne che dopo 7 gare (ne giocò 6) aveva segnato due gol impreziositi da quattro assist. Alle fine l’esterno del Napoli chiuse il torneo con 18 reti e 14 assist. Pescara fu un trampolino di lancio per lo scugnizzo che oggi è uno dei migliori calciatori d’Italia. Va detto che Insigne veniva già da una stagione e mezza trascorsa con i “grandi”. Un anno a Foggia (19 gol in Lega Pro nel 2010-11) e sei mesi nella Cavese (da gennaio a giugno 2010). Capone, invece, è alla sua prima esperienza dopo le giovanili. Quando ha 12 anni, all’Atalanta lo porta Mino Favini, storico talent scout del club nerazzurro, che lo vede giocare nel Soccer Boys di Turbigo (Milano). Christian è un centrocampista dotato di tecnica sopraffina, ma quando passa ai Giovanissimi diventa un esterno di attacco. L’intuizione è di Massimo Cicconi, ex punta del Pescara, abruzzese di San Nicolò a Tordino, che ora allena i giovani del Como. Capone segna a raffica in tutte le categorie fino alla Primavera (15 gol in campionato e 4 al Viareggio nella scorsa stagione). Ha un fratello minore, il 15enne Andrea, che gioca nei Giovanissimi del Milan. L’esterno del Pescara, a 18 anni, può già imporsi in B con Zeman, uno che sa come far spiccare il volo ai talenti in erba.(g.t.)
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