Balsorio: «Un buon 2015 ed è soltanto l’inizio»

23 Novembre 2015

«Merito della programmazione» per il presidente Fidal pronto a ricandidarsi E dopo gli impianti dell’Aquila e Chieti ora si punta alla pista estiva di Rivisondoli

PESCARA. Al termine della stagione su pista all’aperto è periodo di bilanci e riflessioni per l’atletica leggera, affrontati con il presidente del comitato regionale Fidal, Concetta Balsorio.

Nel 2015 sono tanti i motivi di soddisfazione per l’atletica abruzzese, i cui atleti hanno conseguito una serie di risultati internazionali e nazionali, a livello giovanile, che l’hanno fatta salire di prestigio in ambito nazionale.

All’aspetto tecnico si aggiunge anche quello organizzativo, che ha visto l’ottima riuscita dei Campionati italiani Cadetti (Under 16) a Sulmona, organizzati dalla società Amatori Serafini. A livello di squadra, c’è stata la promozione dell’Atletica Vomano maschile nella Finale “A” Argento del 2016.

Un bottino come i tre titoli italiani Cadetti nella stessa manifestazione - con un oro sfumato per tre centesimi - che l’Abruzzo non aveva mai riportato nella sua storia, a quale riflessione la inducono, prendendo in considerazione anche i risultati raggiunti in altre competizioni?

«Penso che la nostra programmazione sia stata centrata nella sua quasi totalità e che, quando si lavora in sintonia e con metodi scientifici, difficilmente si commettono grandi errori. Quanto compiuto, in fatto di comunicazione e sostegno ai tecnici periferici attraverso raduni, convegni, visite di rilevamento antropometriche e funzionali, avvalendoci di studi altamente professionali, incontri di rappresentative come supporto tecnico e psicologico, è decisamente positivo e fortemente motivazionale. Abbiamo aperto la via a una metodica di lavoro d’equipe, e ho tantissime altre idee da portare avanti ad ampio spettro».

Il settore delle gare podistiche rappresenta circa la metà della forza dei tesserati in atletica. Due nuovi regolamenti introdotti dalla Federazione prevedono l’obbligo di tesseramento Fidal per partecipare alle gare podistiche omologate a livello federale e, dal 2017, l’obbligo di inserimento nel calendario nazionale delle gare di maratona e mezza maratona che non potranno più essere organizzate a livello regionale. Quale reazione prevede da parte del mondo podistico e degli enti di promozione? E come si muoverà il Comitato regionale?

«Sarà un anno di transizione e aggiustamenti, si stanno studiando maggiori servizi e agevolazioni per il settore Master. Personalmente, sono molto favorevole a questa scelta politica federale e mi auguro che, a breve, si riesca a dimostrare quanto sarà positivo per tutto il mondo dei runners. Anche per quanto riguarda le maratone, questa indicazione federale è una forma di tutela per questo tipo di manifestazione, le cui gare andranno calendarizzate e divise in tre tipologie».

L’atletica sta conoscendo un incremento di tesserati anche nelle scuole di avviamento, dove l’età si va sempre più abbassando, fino ad arrivare a quella prescolare. Non ritiene poco aderente al corretto sviluppo di un ragazzo questo approccio all’atletica che è uno sport dove la maturazione è molto graduale rispetto ad altri sport?

«Assolutamente no, ma è determinante e obbligatoria una preparazione specifica degli operatori in queste fasce. Nello specifico, i bimbi dovranno rinforzare gli schemi motori di base che creeranno la struttura per le capacità coordinative e future condizionali. Attraverso il gioco quotidiano e anche di strada, che si sta perdendo, le generazioni precedenti hanno creato le basi per il divenire di grandi campioni. Sostengo fortemente un intervento in queste fasce d’età, ma senza deroghe sull’alta professionalità degli operatori».

Nel settore impiantistica l’Abruzzo ha visto la positiva entrata in funzione delle piste dell’Aquila e Chieti, che si aggiungono a quelle di Pescara e Sulmona, per quanto riguarda la possibilità di ospitare manifestazioni di livello nazionale. L’attesa riguarda ora la pista che dovrà sorgere a Rivisondoli, in provincia dell’Aquila, che avrà funzione di centro di allenamento estivo. A che punto si trova e che cosa rappresenterebbe per il movimento abruzzese la sua realizzazione?

«Sono molto soddisfatta del lavoro svolto da questo Comitato riguardo l’impiantistica. Il rapporto di collaborazione con le diverse amministrazioni comunali hanno permesso di portare avanti lavori in tempi più brevi. Nei giorni scorsi ho avuto una riunione di commissione nazionale dei Trail, dove abbiamo buttato le basi affinché Rivisondoli possa diventare un centro federale della disciplina. Il sindaco di Rivisondoli Ciampaglia mi ha dato rassicurazione in merito».

Il prossimo anno scadrà il suo mandato. Ha già in mente se ricandidarsi alla presidenza?

«Ho trovato estremamente difficile e impegnativo fare il presidente, soprattutto per i diversi ambiti sui quali operare: scuola, amministrazioni comunali, Coni, tecnici, atleti e altro. Davvero sono molti i settori che inizialmente non avevo considerato, ma mi permetto di affermare di aver operato bene e ottenuto molto, tutelando tutti e restando al di sopra delle parti. Ma non ho voglia di fare alleanze segrete come scelta, al fine di portare avanti una filosofia che iniziano a condividere in tanti. Se si ritiene che io possa portare avanti ancora questo incarico, sono a disposizione ».

Roberto Ragonese

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