Balzano: primo rigore eccessivo, Bocalon furbo

Il terzino non ci sta: «Pareggio amaro». Il centrocampista Bruno: «Dobbiamo diventare più cinici»
VENEZIA. Il lapsus freudiano di Antonio Balzano, nel post-partita, la dice lunga su come i giocatori del Pescara hanno accolto il risultato del Penzo. «È una sconfitta amara», dice il terzino biancazzurro che poi si corregge con «pareggio amaro». La sostanza è quella: sono due punti persi, non tanto per il rigore arrivato all’inizio del recupero, quanto per le occasioni fallite dopo il 2-1 che avrebbero potuto chiudere anticipatamente la sfida. Balzano lo dice apertamente: «Peccato per come è finita e per le chance non sfruttate, veramente un risultato amaro perché avremmo potuto blindare la posizione per i play off. Invece dobbiamo ancora lottare per centrarli».
Balzano è stato protagonista dell’episodio in avvio di partita che ha portato al primo rigore di giornata assegnato da Piccinini. L’ex terzino del Cagliari non è d’accordo con la decisione dell’arbitro, ma la prende in maniera diplomatica: «È stato bravo e furbo Bocalon, è stata una trattenuta come tante: rigore eccessivo, ma non possiamo non accettare la decisione dell’arbitro. Sul secondo rigore, dicono tutti che sia netto, io ero un po’ lontano. Non è questo, però, perché avevamo anche recuperato la partita, peccato per le occasioni fallite per chiudere la sfida».
Meglio il Pescara nel secondo tempo, meglio anche Balzano nella ripresa. «All’inizio della partita c’era Di Mariano dalle mie parti e mi sono preoccupato più della fase difensiva. Non giocavo da tre partite, mancava un po’ il ritmo gara, poi la gamba si è liberata e nel secondo tempo ho avuto più possibilità di spingermi oltre». Altra novità è stato l’utilizzo di Alessandro Bruno come mezz’ala di centrocampo, con Brugman regista. Solitamente giocano a parti invertite e lo stesso centrocampista campano sottolinea che si trova meglio da play: «Non sono una mezz’ala di gamba, non ho fatto tanti gol in carriera, sono più mediano, quella è la mia posizione preferita. Da mezz’ala cerco di dare equilibrio e sostanza. In questo momento siamo a corto in mezzo al campo», racconta il mediano, «L’importante è farsi trovare pronti, io sono tranquillo e sereno, accetto le decisioni del mister e da parte mia avrà sempre massima disponibilità». Anche il 36enne originario di Benevento riprende il discorso delle occasioni sbagliate. «Peccato per i cinque minuti finali, dovevamo essere più bravi a sfruttare le occasioni per fare il terzo gol. Spesso è capitato di non aver chiuso le partite, tante volte invece le abbiamo riprese e siamo andati a vincere nei minuti finali. Dobbiamo essere più cinici, perché alla fine arriviamo spesso alla conclusione».
Ora il Pescara deve guadagnarsi l’accesso ai play off contro la Salernitana: «Dobbiamo ripartire dalla buona partita contro il Venezia, che era assetato di punti eppure non ci ha impensierito così tanto se vediamo che ci ha segnato solo su rigore. Purtroppo avremmo dovuto chiudere prima la partita. Ora ricarichiamo le batterie perché la partita è stata davvero intensa e pensiamo al match con la Salernitana». (f.b.)

