Barcellona caos, Clasico a rischio

18 Ottobre 2019

La sfida contro il Real Madrid potrebbe essere spostata

BARCELLONA. Il Barcellona è pronto a tornare in campo dopo la pausa per le Nazionali, ma in pochi sembrano accorgersene. Gli occhi del mondo, infatti, sono puntati soprattutto sulla situazione politica della capitale catalana e sulle tensioni generate dalle pesantissime condanne inflitte ai 12 leader del movimento separatista. Fra scontri e nuovi fermi, Barcellona in questi giorni è come una polveriera. Anche dalle parti del Camp Nou, più che della partita di domani alle 13 nei Paesi Baschi contro l'Eibar, si parla di tutto quello che ruota attorno. Ma non solo: la testa è rivolta al Clasico del 26 ottobre, quando nello stadio del Barça sarà di scena il Real Madrid, in un match che non è mai stato come gli altri e che ora non lo sarà ancora di più. Le ipotesi sono due: il posticipo al 18 dicembre (ma il presidente della Liga, Javier Tebas, si oppone, perché in quella data sono in programma le partite della Coppa del Re), che sposa il consenso del club blaugrana, oppure l'inversione del campo, alla quale il Barca si oppone con fermezza. Nei giorni scorsi il Barcellona ha mostrato la propria contrarietà alle condanne dei capi dell'indipendentismo catalano, affermando che «la prigione non è la soluzione» e che la squadra ha deciso di esprimersi in quanto «una delle principali entità catalane», «in conformità alle posizioni storiche assunte a difesa della libertà d'espressione». Una presa di posizione sposata in toto dall'allenatore dei blaugrana Ernesto Valverde che, nella conferenza stampa dell'antivigilia del match contro l'Eibar, ha aderito «alla dichiarazione del club che ci rappresenta».