«Bari più forte, ma quando c’è Zeman...»

La presenza del boemo sulla panchina del Pescara rende difficile il pronostico. Gautieri: «È una partita da tripla»
PESCARA. Anni di sfide e incroci affascinanti. Bari-Pescara è un classico della B, quasi un derby d’Italia della serie cadetta. I biancorossi hanno partecipato 46 volte al torneo, mentre il Delfino è alla sua 36ª apparizione. Il primo match in terra pugliese si giocò nel lontano 1941 (vinsero i padroni di casa 2-1), mentre l’ultima gara a Bari finì in parità: 0-0 con Massimo Oddo sulla panchina adriatica che al termine dei play off conquistò la promozione in A. Partite accese e combattute, a volte vere e proprie battaglie in campo e sugli spalti con le due tifoserie divise da un’antica rivalità. Nonostante ciò, nel corso degli anni, tra le società c’è stato un copioso scambio di calciatori che ha creato un piccolo esercito di doppi ex. Alcuni anticipano al Centro lo scontro in programma domenica sera (ore 20,30) al San Nicola tra l’undici di Zdenek Zeman e i galletti guidati dal pescarese doc Fabio Grosso.
Onofrio Loseto. A distanza di circa trent’anni, l’ex centrocampista è ancora legatissimo al Pescara. Segue i biancazzurri con grande interesse, ma per domenica il pronostico del 57enne barese è tutto per i padroni di casa. «Il Bari è favorito», afferma Onofrio Loseto (fratello di Giovanni, collaboratore tecnico dei biancorossi, anche lui ex Pescara). «In casa fanno letteralmente paura, hanno vinto sei gare su sette, ma il ko con il Venezia era stato immeritato. C’è un pubblico che trascina la squadra, un po’ come succede all’Adriatico quando c’è entusiasmo. Ecco, Grosso è stato bravo a riaccendere la passione dei tifosi. Il Pescara? È ancora discontinuo, però ha elementi di qualità che potranno crescere. Ho visto la gara con l’Entella, un vero e proprio suicidio farsi rimontare in pochi minuti».
Massimo Bonanni. «Sarà una gara complicata per il Pescara», dice l’ex mezzala che ha giocato con Fabio Grosso nel Palermo. «Il Bari in casa è un rullo compressore, però quando affronti una squadra di Zeman non ci sono favoriti. Al momento il Delfino è una mina vagante. Se riuscirà a trovare maggiore equilibrio potrà recitare un ruolo importante. I biancazzurri non possono più permettersi cali di tensione, come è accaduto con Frosinone, Entella e Salernitana. Il discorso è che quando affrontano Zeman, anche se vanno sotto di tre reti, gli avversari provano a recuperare fino alla fine. Al contrario, la rosa di Grosso, almeno sulla carta mi sembra già pronta per arrivare fino in fondo».
Carmine Gautieri. «Ero allo stadio venerdì scorso col Palermo e ho visto un secondo tempo spettacolare». L’ex allenatore del Lanciano non ha dubbi. «Il Pescara sta facendo un percorso giusto. I concetti di Zeman necessitano di tempo per essere assimilati. Il boemo è un fuoriclasse per la B. Certo, al San Nicola non sarà facile perché il Bari è attrezzato per la promozione. Sarà una gara da tripla. Improta? Ha esordito con noi a Lanciano, non ci eravamo sbagliati. È già pronto per la A».
Massimo Ganci. «Il problema del Pescara è la mancanza di continuità. Mi aspettavo una partenza più convincente, però potrà risalire. Sarà una trasferta durissima. I baresi, come i pescaresi, quando c’è entusiasmo ti danno una carica pazzesca. Sono due piazze molto simili sotto questo profilo. In ogni caso, quando c’è Zeman in panchina non si mai come andrà a finire. Aggiungo che mi piacerebbe vedere in campo Ganz».
Edi Bivi. «Non ho seguito molto il Bari, però vedendo il rendimento casalingo presumo che sia una partita molto insidiosa. Credo che per vedere il vero Pescara bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo. Mi sembra che la squadra non abbia ancora interiorizzato le idee del tecnico. Spero che Zeman possa riuscire presto a darle una precisa identità, anche se vedendo le caratteristiche dei giocatori qualche dubbio rimane».
Nando Sforzini. «Partita da tripla. Il Bari in casa è impressionante, ma quando affronti le squadre di Zeman nulla è scontato. Chi può decidere il match? Galano da una parte, Del Sole dall’altra».
Gianni Indiveri. «Il Bari ha investito molto, quest’anno credo che sia l’ultima chance di salire in A dopo vari tentativi. Ora c’è entusiasmo e questo può essere un valore aggiunto. La squadra di Grosso è più attrezzata rispetto a quella di Zeman».
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