Baroni e il Pescara la notte del giudizio

Il tecnico si gioca la panchina: «Voglio una reazione»
PESCARA. La resa dei conti. Stasera al termine della gara contro il Bari sapremo di che pasta è fatto il Pescara. Tre giorni fa il clamoroso scivolone casalingo contro il Carpi: a distanza di così poco tempo Marco Baroni avrà rimesso a posto i cocci? Di sicuro la società si aspetta una prova d’orgoglio dopo lo scempio che i tifosi hanno dovuto ingoiare nell’ultima partita. Il tecnico fiorentino non molla e invita la squadra a voltare pagina. «Non sono abituato a drammatizzare», afferma Baroni, «al contrario credo che sia utile soffermarsi sugli errori per migliorare. Possiamo venire fuori da questa situazione, a patto che tutti cambino atteggiamento e la sfida di Bari è un’occasione propizia per dimostrare che non siamo quelli di sabato scorso. Non mi guardo indietro, dobbiamo prendere coscienza del momento delicato e trovare le soluzioni». Baroni non ha alcuna intenzione di cancellare il progetto tattico (4-3-3) sul quale sta costruendo il Pescara. Dunque, nonostante le disfunzioni, per stasera non si prevede alcun cambio di strategia. «Sarebbe stato impossibile sconvolgere l’assetto perché mancava il tempo. Perciò ci sarà soltanto la possibilità di cambiare l’atteggiamento: è quello che ho chiesto ai ragazzi. Sono certo di poter trovare la strada giusta, manca poco per voltare pagina». L’allenatore chiarisce anche la vicenda relativa al ritiro interrotto dopo una sola notte. «Il ritiro è stata una mia decisione per analizzare insieme la sconfitta con estrema umiltà. Era già organizzato così, non c’è stato un cambio di programma».
Come il Pescara, anche il Bari ha il dente avvelenato per la sconfitta contro il Varese che ha rallentato la corsa al vertice. Grande attenzione nei riguardi del tridente barese formato da Galano, Caputo e De Luca. «Sappiamo di dover affrontare una squadra forte. Il loro attacco è pericoloso, però non possiamo scegliere l'avversario. Comunque, non ci saranno stravolgimenti tattici. Il tracollo con il Carpi? Escludo che si sia trattato di un problema fisico, le cause sono mentali».
La delusione dei pescaresi è palpabile. La debacle contro il Carpi ha segnato una frattura tra la tifoseria e la squadra, tant’è che stasera a Bari saranno presenti meno di cento sostenitori biancazzurri. «Avremo l’opportunità di cancellare la prestazione di sabato. Siamo tutti insoddisfatti: eravamo partiti con l’obiettivo di avere una squadra composta da gente affamata e calciatori pronti a lottare su ogni pallone. Per questo dobbiamo voltare pagina».
Novità sostanziali. Tra i pali Fiorillo torna titolare al posto di Aresti, squalificato per un turno, al centro accanto a Cosic ci sarà Zuparic che ha scontato lo stop del giudice sportivo. Stesso discorso per Grillo che agirà a sinistra in luogo di Zampano, nemmeno convocato a causa dell’influenza. In mediana ballottaggio tra Salamon (favorito) e Appelt Pires, mentre in avanti dovrebbe essere confermato il trio Politano-Maniero-Melchiorri. A meno che Baroni non decida di avanzare Bjarnason sulla linea degli attaccanti, mandando in panchina Maniero. In questo caso Nielsen entrerebbe a centrocampo.
Qui Bari. I pugliesi vogliono riscattare la sconfitta di sabato a Varese. Il tecnico Devis Mangia non si fida del Pescara. «È il peggiore avversario che potevamo incontrare», ha detto l’ex allenatore dell’under 21, «vincerà chi avrà più fame e determinazione. Dovremo giocare con grande intensità, essere propositivi e non permettere di incanalare la partita su binari a loro favorevoli». Mangia annuncia qualche variazione nello schieramento iniziale. «Ci saranno cambiamenti in tutti e tre i reparti, ma non nel modulo. Abbiamo provato alcune soluzioni, però non modificheremo le nostre caratteristiche».
Nelle fila biancorosse saranno assenti Camporese per infortunio e gli squalificati Sciaudone e Sabelli. Quest’ultimo sarà sostituito dall’ex biancazzurro Salviato. In mediana possibile l’impiego di un altro volto noto, Stoian, insieme a Donati e Defendi.
Giovanni Tontodonati
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