Baroni salva la panchina: «La sterzata c’è stata»

29 Ottobre 2014

L’allenatore: «Si deve crescere sul piano del gioco, ma i segnali sono positivi» Il presidente Sebastiani dopo la gara: «Il tecnico non è mai stato in discussione»

BARI. Il pareggio in extremis al San Nicola, quarto stagionale, alleggerisce il quadro clinico di un Pescara. Senza considerare la qualità del gioco, improntata quasi perennemente sulla difensiva, l’impostazione mentale della partita e i connotati su tutta la linea del progetto ricompensano parzialmente dalla debacle di sabato scorso col Carpi. Marco Baroni camminava sulle uova. Da Bari qualcosa, forse, sta cambiando. I tifosi, un centinaio entrati sugli spalti al 20' del primo tempo, respingono il salute dei giocatori a fine gara. Il gol di De Luca a vittoria ormai in pugno fa male. Lascia il segno anche al tecnico. «Non siamo questi», il commento a caldo di Marco Baroni. «Possiamo fare di più sotto il profilo del gioco. Il Pescara deve trovare grinta, pressione, copertura e spirito di sacrificio come dimostrato stavolta. La reazione dopo Carpi c'è stata». La squadra ha salvato un tecnico sulla graticola, anche se il presidente Sebastiani ieri sera ha detto: «Baroni non è mai stato in discussione».

E lui? «Ai miei calciatori», dice l’allenatore, «non chiedo mai di giocare per l'allenatore. Sono abituato a lavorare con passione e professionalità. I tanti cambi nella formazione iniziale non sono da intendere come un messaggio di rottura, ma di compattezza per far vedere a tutti con quale spirito bisogna lottare su ogni pallone».

Baroni passa in rassegna gli aspetti e i dettagli della partita: «E' mancata la lucidità nella gestione della palla. Ho chiesto sacrificio a Memushaj e anche la sua esultanzaa dopo il gol è stata una liberazione. Una gratificazione per un calciatore recuperato da cinque mesi di infortunio. Lo volevo per dimostrare come si metta l'anima in campo. Stesso discorso per Nielsen, che partiva con un problema muscolare ed è entrato in gioco con l’atteggiamento del lottatore». Prima partita anche per Sowe: «Bravissimo anche lui», continua Baroni. «Sapevo che tutti mi avrebbero dato una belle risposta sul piano dell’impegno e del carattere». Bella la storia di Aldegani, terzo portiere della rosa e subentrato a mezzora del primo tempo per l’infortunio a Fiorillo: «L'ho voluto io», fa sapere Baroni. «Aldegani è un ragazzo dai valori straordinari. Non ha nemmeno svolto la preparazione. Mi è piacuto il coraggio con cui è entrato. Un altro esempio positivo».

Pierpaolo Paterno