Bartocci: la svolta è arrivata nel terzo quarto

Coach soddisfatto per la bella prestazione dei suoi dopo le fatiche di Imola e con la Virtus Bologna
CHIETI. Lenta e stanca nel primo tempo, veloce e incontenibile nella ripresa, con 51 punti a referto. La svolta per la Proger Chieti è arrivata nel terzo quarto. «All'inizio siamo partiti con poche energie», ammette il coach delle Furie, Maurizio Bartocci, «abbiamo pagato a livello nervoso le fatiche delle ultime partite con Imola e Virtus Bologna, dove abbiamo speso tanto. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto una buona reazione, siamo stati più veloci e aumentato l'intensità. Quando abbiamo preso velocità e fiducia, la squadra ha giocato una pallacanestro più consona alle caratteristiche dei singoli giocatori. Aver fatto 51 punti nella ripresa significa che la squadra ha avuto una grande spinta nervosa». Merito anche, e soprattutto, di un super Golden, autore di 34 punti, che ha trascinato la Proger alla vittoria. «Golden ha fatto l'americano vero», spiega Bartocci, «perché si è preso la responsabilità del tiro nei momenti più difficili e ci ha dato indubbiamente una grossa mano. Ma mi piace sottolineare come a rotazione tutti i giocatori hanno dato il loro contributo alla vittoria». Per Piacenza, continua il momento negativo: al PalaTricalle arriva la quinta sconfitta consecutiva. «Nei primi due quarti abbiamo fatto la partita che avevamo preparato», è il commento del coach Marco Andreazza, «l'abbiamo chiusa in controllo sul +4. Poi nella seconda parte nel terzo quarto sono venuti fuori tutti i nostri limiti e abbiamo subito troppo Golden, i rimbalzi di Mortellaro e il tiro da tre punti. Onore e merito alla Proger, che ha dimostrato di essere una squadra viva e di credere nella salvezza». (g.g.)
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