Berrettini va in semifinale e litiga col pubblico

Il tennista italiano batte Monfils agli Australian Open e venerdì si giocherà l’accesso in finale con Nadal
MELBOURNE (AUSTRALIA) . Se il 2021 è stato indimenticabile per lo sport italiano, anche questo 2022 da poco cominciato sembra promettere bene, almeno per Matteo Berrettini. Battendo in cinque set il francese Gael Monfils in un match per cuori forti, il romano è diventato il primo azzurro a qualificarsi per le semifinali dell'Open d'Australia e venerdì è chiamato ad un nuovo exploit per cercare di avere la meglio sull'esperienza e la classe di Rafa Nadal (che ieri ha battuto Shapovalov), unico tra i big presente a Melbourne ed a caccia del 21° slam in carriera per sopravanzare i due grandi rivali. Nel frattempo, a raggiungerlo nello storico traguardo potrebbe essere anche Jannik Sinner, che oggi scende in campo contro il greco Stefanos Tsitsipas. «Nadal l'ho affrontato solo una volta e so che mi aspetta una grande battaglia», ha detto ieri Berrettini. «Entrambi siamo andati al quinto set e dobbiamo recuperare. Io sono più giovane, ma lui ha più esperienza, ma so di poterlo battere», ha detto l'azzurro, in vista della sfida di venerdì. Per issarsi tra i migliori quattro del torneo, Berrettini ha vissuto almeno tre vite nella Rod Laver Arena, in un match durato tre ore e 49 minuti e che lui credeva di avere in pugno dopo aver vinto le prime due partite con un doppio 6-4. «Stavo sul 2-0, pensavo di avere la partita in mano e invece mi sono trovato al quinto», ha confessato l'azzurro, che nel terzo e quarto set ha avuto un calo fisico e un black out di concentrazione, permettendo a Monfils di rifilargli due 6-3 consecutivi e rimettere tutto in gioco. «All'inizio del quinto, mi sono detto di colpire più forte che potevo e di lottare su ogni punto. Ho trovato energie che non pensavo di avere. Trovare subito il break mi ha dato fiducia», ha spiegato il romano, che dopo essersi portato in fretta sul 4-0 ha portato a casa il match con un 6-2 senza appello, esultando in modo polemico verso il pubblico di Melbourne: dito portato all'orecchio seguito dall'urlo ripetuto "non vi sento", visto il tifo che dagli spalti arrivava per il suo avversario. E nell’intervista post partita Matteo Berrettini si interrompe. Un tifoso lo insulta urlandogli contro. Matteo, dopo quasi quattro ore di tennis e una vittoria esaltante, avrebbe potuto dire qualsiasi cosa, invece ha risposto da signore. «Ci sono tante persone qui, a qualcuno qui non piace il tennis. Bisogna sempre essere rispettosi, ma va bene così. Ho vinto e sono contento», ha detto Matteo a fine incontro. Durante il quarto set l'azzurro si è anche rivolto all'arbitro per chiedere di intervenire nei confronti di alcuni tifosi che lo stavano beccando disturbando il match.

