Bilancio positivo, ma il Roseto dovrà cambiare

10 Maggio 2019

Primo anno soddisfacente dell’intesa con la Stella Azzurra Si proseguirà con coach D’Arcangeli in panchina

ROSETO. Va dunque in archivio la stagione del Roseto, una delle più incredibili pensando al divario che c’è stato tra le basse aspettative di inizio stagione e gli importanti risultati conseguiti. Niente male per una squadra che oggi va in vacanza senza aver nulla di cui rimproverarsi: è quella con l’età media più bassa dell’A2, ha chiuso la stagione regolare salvandosi con largo anticipo, brava a conquistarsi un ottavo posto che l’ha inserita nella giostra play off, dove se l’è giocata alla pari contro Treviglio che si era piazzata terza in classifica nell’altro girone, uscendo solo a gara-5 e solo nei minuti finali della bella. Insomma, questa annata, che è stata la prima di quell’accordo biennale stipulato tra gli Sharks e la Stella Azzurra Roma, non può che essere considerata un punto di partenza, per cui ora, a bocce ferme, è tempo di guardare al futuro: il progetto sportivo è destinato ad andare avanti per almeno un’altra stagione come da contratto, anche se sembra ci sia già la voglia di andare anche oltre quella scadenza, con incontri tra le parti da tenersi a stretto giro già previsti, per definire le basi della ripartenza e decidere chi parte e chi resta dell’attuale roster.
Coach D’Arcangeli a tal proposito, disse già un paio di settimane fa che molto dipenderà dalla volontà dei giocatori: Roseto quindi non tratterrà nessuno a forza, tenendo quei giocatori, soprattutto i più giovani, che vorranno rimanere per lavorare ancor di più su se stessi, per migliorare e entrare nel mondo del professionismo dalla porta principale. Una posizione chiara, pensando al vivaio stellino: «Ne abbiamo un’altra decina a Roma pronti a venire», fu la dichiarazione di guerra di D‘Arcangeli, che terrà nel roster anche un paio di giovani dell’Accademy rosetana. Per il resto Akele volerà più in alto perché se lo merita, Rodriguez giocherà comunque in A2 così come Sherrod, che avrà tante richieste visti i numeri, mentre Person con quella mano fatata dovrà solo scegliersi il campionato europeo dove portare il suo talento, a meno che non voglia imparare a fare il play: in quel caso ogni porta per lui sarebbe aperta.
Un capitolo a parte lo merita il capitano Simone Pierich: è indubbio che dal punto di vista sportivo abbia giocato una delle sue migliori stagioni nonostante i guai fisici dell’ultimo mese, esibendo con costanza una leadership che l’allenatore gli ha sempre riconosciuto: «Roseto è una squadra forte che gioca in stile Ncaa ed in più ha Pierich», fu la definizione coniata dal coach di Ferrara Spiro Leka, e l’impressione è che questa formula possa continuare. L’ultima posizione da monitorare è quella dell’allenatore: l’unico che potrebbe mettersi in discussione è proprio D’Arcangeli, che prima di cominciare i play off aveva detto di non aver ancora pensato al suo futuro. L’impressione è che sarà difficile che il coach passi la mano, a meno che non si convinca che le necessità della Stella Azzurra sono imprescindibili da una sua presenza più continua. Ma a tutto questo si penserà con calma. Per adesso il club si sta organizzando per il ritorno della squadra nel Lido delle Rose: c’è da festeggiare tutti insieme, con la speranza che parecchie di queste facce facciano parte del prossimo roster.
Marco Rapone
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