Binotto: «Teniamo aperta la lotta»

Wolff accusa la Red Bull: «Penalità lieve, l’incidente c’è costato la doppietta»
MONTECARLO. Dopo lo spettacolo nel Principato, team e piloti si godono una settimana di pausa. Motori nuovamente accesi nel weekend tra il 7 e il 9 giugno per il Gran premio del Canada, un’altra tappa che preannuncia scintille in un Mondiale già arrivato, forse, a un punto di svolta. Vettel, intanto, si gode il secondo posto: «Il risultato che abbiamo ottenuto è eccezionale per me e per il team. Ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare per recuperare la Mercedes. Mi congratulo con Hamilton e so che Lauda sarà contento di questo risultato. È stata una gara difficile da gestire anche perché a Montecarlo può sempre succedere di tutto. Ho cercato di mettere sotto pressione Verstappen, ma le mie gomme posteriori soffrivano. Il contatto tra Verstappen e Bottas ai box? Abbiamo sfruttato la situazione a svantaggio di Bottas», ha chiosato il tedesco.
Moderatamente soddisfatto il team principal della Ferrari, Mattia Binotto: «Partire quarti e arrivare secondi a Montecarlo è un buon risultato, perché questa è una pista dove è difficilissimo girare e sorpassare. Leclerc? Gara compromessa dalla qualifica, forse ha osato un po’ troppo nel sorpasso, ma l’attitudine è quella giusta. Sono convinto che maturerà e migliorerà. «Per Vettel questo è un risultato importante per tenere aperta la lotta in classifica. Il campionato è comunque lunghissimo», ha aggiunto Binotto, «ha gestito bene le gomme in gara e come squadra abbiamo scelto le gomme giuste, stavolta non abbiamo commesso l’errore nella valutazione».
«Verstappen ci è costato la doppietta. Bottas aveva un problema alle gomme dopo aver toccato il muro, cinque secondi di penalità sono pochi»: così il team principal della Mercedes, Toto Wolff, commenta la penalità comminata a Max Verstappen per il contatto con Valtteri Bottas nella corsia box al Gp del Principato di Monaco: «Con Hamilton abbiamo sbagliato la strategia. La gomma media non andava bene per arrivare fino in fondo alla gara. Ma la sua guida è stata superba, a 20 giri dalla fine non aveva più gomme. È stato molto forte». Poi, in merito alle lamentele dello stesso Hamilton nel corso dei team radio: «Per noi funziona così, siamo il suo muro del pianto e cerchiamo di sostenerlo psicologicamente».

