Biraghi, ecco la nuova freccia della fascia sinistra

Il terzino che si ispira a Maicon: «Sarà una stagione importante, decisiva per il mio futuro»
PESCARA. Una spinta in più sulla fascia sinistra. Cristiano Biraghi, uno dei volti nuovi del Pescara 2016-17, è pronto per la nuova avventura. «Sono felicissimo», ha detto il terzino sinistro prelevato dall’Inter, «ho scelto di accettare la proposta del Pescara senza esitare un attimo. I dirigenti e l’allenatore mi hanno fatto sentire subito la fiducia, per questo motivo non ho atteso nemmeno un giorno per verificare la possibilità di giocare altrove».
La sua avventura è già iniziata con le visite mediche e nelle prossime ore proseguirà con i test atletici. Giovedì il trasferimento a Palena, dove prenderà il via il ritiro pre-campionato dei biancazzurri. In ogni caso, tra non molto, Biraghi dovrà interrompere la preparazione almeno per qualche ora. L’ex laterale del Granada, infatti, è in attesa della nascita di Victoria, che verrà alla luce tra due settimane. Per questo motivo, il difensore raggiungerà a Verona la sua compagna, Sara. «Sarà un’emozione unica, non vedo l’ora di abbracciarla per la prima volta».
Il terzino, assistito da Mario Giuffredi, è stato acquistato a titolo definitivo dall’Inter. Vestirà la maglia del Pescara per le prossime quattro stagioni. Il suo percorso da calciatore è iniziato nel florido settore giovanile dell’ Atalanta, ma all’età di 11 anni è passato all’Inter. Nel 2007-08 è stato ceduto in prestito alla Pro Sesto, poi è rientrato nel club nerazzurro, dove ha esordito in Champions League con Rafa Benitez nella gara vinta a San Siro (1-0) contro il Twente. Al termine di quella stagione, ha iniziato a girovagare (sempre in prestito) militando con Juve Stabia, Cittadella, Catania, Chievo. Nell’ultimo campionato ha vestito la maglia del Granada (32 presenze) conquistando la salvezza per un solo punto nella Liga spagnola. «È stata un’esperienza gratificante. Abbiamo raggiunto un obiettivo prestigioso nel campionato dove militano Leo Messi e Cristiano Ronaldo, i due calciatori più forti del mondo, non è roba da poco. Il più forte? La qualità che ha Messi è impareggiabile».
Ora una nuova sfida per conservare la categoria. «Ci sono tutti i requisiti per disputare un buon torneo. Noi candidati alla retrocessione? Non guardo mai i pronostici, preferisco far parlare il campo». Il suo idolo è il brasiliano Maicon, che ha incrociato e ammirato ai tempi dell’Inter. Nessun rammarico per la scelta della società meneghina di cederlo a titolo definitivo. «All’Inter ho imparato tanto. Si tratta di un grande club e non ho nessun motivo di rivalsa nei confronti dei miei vecchi dirigenti. Il mio futuro è a Pescara. Il prossimo sarà un torneo fondamentale per la mia consacrazione e spero di affermarmi in serie A. L’Italia mi è mancata molto nell’ultima stagione».
Tra i calciatori del Pescara conosce Francesco Zampano. I due si sono incontrati qualche anno fa durante i raduni della Nazionale italiana Under 19. In comune hanno la generosità in campo e la passione per i tatuaggi. Cristiano ne ha diversi sparsi su tutto il corpo. Tra i tanti, c’è l’immagine sulla coscia sinistra di un pallone con il numero di maglia (34) che aveva all’Inter e la data 31-7-2010: quel giorno segnò in amichevole un gol al Manchester City.
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