Bocchetti vota Cisco: «È lui la sorpresa»

6 Agosto 2019

Il ds: «In progressione è devastante. Palmiero stupirà»

PESCARA. I due imprevisti non intaccano la serenità dei biancazzurri. Certo, i dirigenti del Pescara avrebbero evitato di fare i conti con il no della Fiorentina per Riccardo Sottil e con l’infortunio di Willy Ta Bi, ma si va avanti con lo stesso ottimismo. Per fortuna, rispetto allo stesso periodo delle passate stagioni, il lavoro di costruzione della rosa è a buon punto e c’è tempo per rimediare. Antonio Bocchetti, il dirigente che si occupa di mercato insieme a Daniele Sebastiani e a Giorgio Repetto, fa il punto della situazione a cinque giorni dal debutto in coppa Italia contro il Mantova, domenica alle 20,30. «Innanzitutto, vorrei sottolineare la grande armonia nel gruppo», dice Bocchetti, «Zauri e il suo staff stanno svolgendo un lavoro eccellente e i calciatori più ‘anziani’ hanno già trasmesso la carica ai nuovi arrivati facendoli integrare. Inoltre, la squadra ha già acquisito alcune idee dell’allenatore e sul campo si sono viste cose interessanti». L’obiettivo è lottare per il vertice, ma Bocchetti non si sbilancia. «Sono superstizioso», spiega il 39enne napoletano, «so che Pescara è una piazza esigente ed è chiaro che vogliamo disputare un buon campionato, però per vincere servono tante componenti». Al momento il Delfino non può essere inserito nell’elenco delle favorite per la promozione. «Sulla carta ci sono tre squadre superiori: Benevento, Frosinone e Cremonese. Poi c’è un folto gruppo che comprende club tra i quali Perugia, Ascoli, Cittadella, Empoli, Spezia e Pordenone, in grado di inserirsi nella corsa ai primi posti. Noi dovremo lottare con questi per ritagliarci il nostro spazio». Per riuscirci serviranno altri innesti. «Siamo quasi al completo, ci manca solo qualche pedina per completare l’organico. Prenderemo almeno un esterno offensivo e un’altra mezzala, dal momento che Ta Bi si è infortunato». Il 19enne ivoriano di proprietà dell’Atalanta è alle prese con un infortunio al polpaccio e sente dolore al ginocchio. È tornato a Bergamo per effettuare gli esami di controllo e di sicuro rischia un lungo stop. In attacco, invece, bisogna trovare un’alternativa a Sottil. «Al momento la trattativa per Sottil è bloccata, ma non abbiamo perso le speranze di riportarlo a Pescara. Se non sarà possibile, arriverà un altro giocatore. Non bisogna avere fretta, negli ultimi giorni di mercato ci saranno tante occasioni da poter sfruttare». A centrocampo si sta già mettendo in luce Luca Palmiero, che ha giocato con Bocchetti nella Paganese. Il 23enne di proprietà del Napoli avrà il compito di non far rimpiangere Gaston Brugman. «Credo e mi auguro che in futuro possa diventare come il nostro ex capitano, anche se parliamo di due profili diversi. Brugman può giocare regista, mezzala o trequartista. È più offensivo rispetto a Palmiero, che invece è un playmaker puro». In avanti bisognerà capire chi sarà l’erede del bomber Leonardo Mancuso. «Abbiamo fiducia sulle nostre punte. Ne abbiamo cinque e siamo coperti». Tanta curiosità attorno ai nuovi volti. «Sono arrivati molti ragazzi interessanti. Chi mi ha impressionato? Andrea Cisco. Ha una progressione devastante, calcia con il destro, ma usa benissimo anche il sinistro. Deve crescere, però ha grandi mezzi».
Mercato. In attacco resiste la pista Adrian Stoian, più difficile arrivare ad Antonio Di Gaudio e Antonino Ragusa del Verona. Piace anche David Mensah della Triestina. Per il centrocampo, il sogno è riportare a Pescara Luca Valzania dell’Atalanta, ma non è escluso un nuovo assalto a Luca Mazzitelli del Sassuolo, che per ora non vuole scendere in B. In uscita, a breve Cristian Bunino firmerà per il Padova.
Giovanni Tontodonati
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