Brugman ko, Bruno titolare Pillon: prendiamoci il derby

7 Aprile 2019

L’allenatore: «Le critiche di Sebastiani? È acqua passata, guardo avanti»

PESCARA. Pacato, educato e grande incassatore. Dopo la sofferta vittoria con il Palermo, Bepi Pillon è finito nel mirino del presidente Sebastiani. Dalla disposizione tattica alla mancanza di equilibrio, passando per l’utilizzo errato dei singoli. C’era di tutto nelle critiche mosse dal presidente al tecnico. Attacchi che hanno scosso l’ambiente, quasi totalmente schierato dalla parte dell’allenatore, ma che non hanno scalfito l’umore del tecnico biancazzurro. «Io penso solo alla partita di Ascoli, per me il discorso è già chiuso». La miglior sintesi del dono della diplomazia è racchiusa in questa frase 24 ore prima del derby contro i marchigiani. Sebastiani ha seguito anche l’allenamento di rifinitura di ieri.
Alta tensione. «Ci siamo salutati, come sempre, senza problemi. Non abbiamo parlato dell’argomento perché non c’è niente da parlare. Se sono infastidito? È una cosa passata, guardiamo alla prossima partita... Se stiamo a soffermarci su certe cose facciamo del male al Pescara. Concentriamoci sul derby, perchè in questo momento non voglio pensare ad altro», commenta con estrema tranquillità il tecnico del Delfino. «Dobbiamo pensare alle prossime partite per dare grandi soddisfazioni ai tifosi che se le meritano e sinceramente devo proteggere la squadra perché prima vengono i calciatori e poi io». Con grande signorilità l’allenatore del Pescara cerca di chiudere il caso e guarda alla sfida del Del Duca, dove torna da ex. «È un derby, entrambe vogliono vincerlo. Per noi questo è un bivio importante, che ci permetterebbe di centrare i play off». Il Delfino, dopo la vittoria di ieri del Benevento a Perugia, è al quinto posto in compagnia del Verona.
Le scelte. Contro l’Ascoli si tornerà al 4-3-3- «Sì, ci sto pensando, ma abbiamo anche la soluzione con il 4-3-1-2. Tuttavia, l’importante è l’atteggiamento», ma c’è il rischio di giocare senza Brugman. «Ha preso una bella botta e chiaramente sarà da valutare. Bisogna considerare che poi giocheremo l’anticipo di venerdì con il Perugia, quindi, dovrò fare delle attente valutazioni...».
Il capitano difficilmente sarà in campo e così toccherà a Bruno agire davanti alla difesa con Crecco e Memushaj mezze ali. In avanti il tridente composto da Sottil, Mancuso e il rientrante Marras. «Dovrei fare dei cambi calcolando anche le assenze. Kanouté sarà convocato dopo un lungo stop per infortunio».
Del Duca tabù. Il Pescara- sempre ko nei precedenti di serie B ad Ascoli. I 7 successi ottenuti nella Marche si riferiscono ai campionati di serie A, serie C, Interregionale e coppa Italia. L'ultimo colpo dei biancazzurri al Del Duca risale a oltre 30 anni fa, il 6 novembre 1988, 0-1 firmato Berlinghieri. Il bilancio complessivo delle 28 sfide disputate vede l’Ascoli padrone con 15 vittorie e 6 pareggi. L'ultima volta, il 21 dicembre 2017, è finita 1-1.
Quaranta panchine. Oggi per Pillon sarà la 40ª panchina in biancazzuro dopo l’esordio del 7 aprile 2018, esattamente un anno fa, a Palermo. Sono 59 i punti conquistati in 12 mesi, con una media di 1,51 a partita. «È un bilancio positivo sul piano del lavoro e del rapporto coi tifosi. Li ho sempre sentiti vicini ed è molto importante questo. Vuol dire che il lavoro che stiamo portando avanti è molto importante. L’anno scorso quando sono arrivato c’era una situazione difficile e abbiamo conquistato una salvezza con merito. Quest’anno abbiamo fatto un bel percorso, con momenti positivi e negativi. Una media punti buona e sul piano del lavoro c’è sempre da migliorare ma tutto sommato positivo». E vorrebbe far diventare il suo lavoro straordinario con la serie A.
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