Brugman: Pescara eccomi ho tanta voglia di giocare

Il centrocampista uruguaiano è pronto per scendere in campo contro l’Avellino "Mi sento molto bene, ma ora tutto dipende dal mister Baroni. Auguri a Grillo"
PESCARA. Finalmente è tornato. A distanza di sette mesi dalla rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, Gaston Brugman è pronto a riprendersi il Pescara.
Ormai si allena costantemente con il gruppo e, in attesa della forma migliore, spera in una convocazione per la gara di sabato contro l’Avellino.
«Ho tanta voglia di tornare in campo», afferma il 22enne uruguaiano, «in teoria sono pronto, ma la decisione spetta a Baroni».
Nella scorsa stagione è stato eletto come migliore centrocampista della serie B.
«Quel riconoscimento mi ha dato una grande spinta per reagire. Devo ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini: la mia famiglia, i compagni di squadra, i medici ed i fisioterapisti».
Si fece male il 10 maggio durante la partita contro il Siena e pochi giorni dopo venne operato a Pavia.
«Il momento più duro è stato quando mi hanno detto che dovevo subire un intervento chirurgico. Mi sono fatto forza ed ho iniziato la riabilitazione in Lombardia, ma poi sono tornato in Uruguay, anche per avere il supporto dei miei familiari. Con la testa non c’ero più e avevo bisogno dell’affetto dei miei cari. Mi sono affidato al fisioterapista della Nazionale che ha seguito anche Suarez».
Ad agosto 2013 era sul punto di lasciare il Pescara. Invece, Pasquale Marino si “innamorò” del suo talento affidandole le chiavi del centrocampo a discapito di un certo Federico Viviani.
«È vero, Marino mi ha dato fiducia e sono rimasto. Non lo sento da un po’, forse lo chiamerò nei prossimi giorni. Grazie a lui sono cresciuto molto, peccato che non sia riuscito a ripetersi dopo l’ottimo girone di andata. Anche Serse Cosmi ha contribuito alla mia maturazione».
Il suo recupero offre a Marco Baroni una soluzione in più che, di sicuro, alzerà il tasso tecnico del reparto. L’allenatore ha cambiato modulo passando dal 4-3-3 al 4-4-2: chissà se con il rientro di Brugman tornerà all’antico?
«Non c’è problema, l’anno scorso ho giocato sia a tre che a due in mezzo, penso soltanto a tornare in campo».
I tifosi se lo augurano, visto che la mancanza delle sue geometrie si è sentita parecchio.
«Non sono il salvatore della patria. Da questa situazione se ne esce con la forza del collettivo e a Vercelli il gruppo ha confermato la sua solidità. Chi è subentrato ha dato il massimo, addirittura Da Silva ha fatto una doppietta».
Ora il calvario toccherà al suo compagno Fabrizio Grillo che ieri è stato operato.
«Per lui si tratta della terza volta – scherza Brugman – ormai è abituato a finire sotto i ferri. Lunedì siamo stati a cena insieme, l’ho visto sereno e carico per affrontare questo periodo difficile. Gli faccio un grande in bocca al lupo».
Il rendimento discontinuo del Pescara?
«La squadra è cambiata quasi per intero e le difficoltà erano prevedibili. Abbiamo avuto alti e bassi, però adesso siamo pronti per affrontare al meglio i prossimi impegni. Obiettivo? Pensiamo a conquistare la salvezza al più presto, poi ci concentreremo su altri traguardi».
Giovanni Tontodonati
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