Buscè “furioso” in conferenza: «Voglio gente che combatte, altrimenti la porta è quella»

foto di Giampiero Lattanzio
Domani, alle 21, l’esordio ufficiale in Coppa Italia contro la Samb. L’allenatore: «C’è una gara importante e pensiamo alle cavolate. Serve equilibrio, non possiamo sbagliare»
PESCARA. Il titolo della prima conferenza stampa stagionale in vista di un impegno ufficiale potrebbe essere “Il Buscè furioso”. Il tecnico biancazzurro ha parlato ieri in vista del debutto in Coppa Italia (domani ore 21, stadio Adriatico contro la Sambenedettese) e non le ha mandate di certo a dire. Buscè è apparso arrabbiato e infastidito non tanto per la brutta figura di Avezzano («Mi vergogno, non ci dormo da due notti») quanto per l’atteggiamento di alcuni giocatori (magari già andati via) considerato inammissibile e poco costruttivo per il gruppo.
Il j’accuse di Buscè. «Occorre voltare pagina. Lo avevo detto a Campo di Giove: prendiamo troppi gol. E li abbiamo subiti contro squadre che, senza voler mancare di rispetto a nessuno, quando giocavo io mi incazzavo solo se facevano un tiro. E di questo ho parlato con i più grandi. Cosa ho detto? Via le scorie della retrocessione, via i mal di pancia. Altrimenti la porta è quella, chi non ci sta fuori dai c… Sono stato troppo signore fino ad ora, non sono lo scemo del villaggio. Il mercato? Una rottura di scatole immensa. Ma vale per tutti. E chi non vuole stare a Pescara, fuori dai c….! Ora abbiamo la Sambenedettese, loro hanno il coltello tra i denti. Noi invece stiamo a pensare alle cavolate. La verità è che in Italia non ci sono più soldi per fare mercato. Se pensano di prenderci con l’acqua alla gola devono sapere che noi non regaliamo giocatori (Riferimento a Di Nardo, ndr). Non vedo l’ora che arrivi il 2 settembre così chi è dentro è dentro mentre chi resta fuori vedremo come si comporta. Il mercato così lungo è una problematica seria. Per tutti. Una cosa che fa male? L’assenza di leader negli spogliatoi».
Avezzano, ko pesante. «Quello che è successo è impensabile. Ma ci sta. Perché se fai delle scelte (due squadre miste, ndr) con tanti ragazzini devi mettere in preventivo alcune situazioni. Sono venuti fuori tanti problemi sotto l’aspetto caratteriale di alcuni giovani. Ma ora ho la quadra su tante cose. Se sono arrabbiati anche i giocatori? Spero di sì. Già oggi (ieri, ndr) ho visto un approccio diverso. I giovani dell’Avezzano venivano dal campionato di promozione ma erano più pronti dei nostri».
Verso Pescara-Samb. Il tecnico Buscè ha poi analizzato la sfida di domani, partendo dalla situazione in casa biancazzurra. «Saio? In rifinitura prova. Altare non è al top della condizione, avrà una ventina di minuti a disposizione. Pellacani non ha i 90’, magari adatto Letizia. In attacco vediamo se gioca Ferraris o Merola da centravanti. I tre giocatori nuovi? Portano aria fresca, ne abbiamo bisogno. La Samb? Partita difficile. Fanno un 3-5-2 molto collaudato. Il loro sistema prevede un blocco basso e tante ripartenze. Servirà intelligenza e equilibrio. E non voglio prendere gol».
Calciomercato. «Cosa occorre dal mercato? Un centravanti appena parte Di Nardo, un esterno offensivo e magari un difensore per non farsi trovare impreparati. Ma su questo sono tranquillo perché il ds Foggia fino ad ora è stato perfetto e sa il fatto suo». Buscè ha toccato solo in parte il tema mercato. Tutto ruota intorno alla cessione di Di Nardo e all’eventuale (sempre più difficile) uscita di Cicerelli dal Catania.
Pafos su Di Nardo. Il Pafos dopo ferragosto potrebbe fare l’offerta al Pescara. Condizionale d’obbligo ma ad oggi è la squadra più interessata al bomber biancazzurro.
Cicerelli si complica? Nonostante un accordo trovato da tempo tra il Pescara e Cicerelli, il Catania sembra aver alzato il muro. Ieri il classe 94 era titolare in Coppa a Parma con Bruzzaniti spostato a destra. Se ne riparlerà nei prossimi giorni
Bozhanaj. Kleis Bozhanaj del Modena è l’alternativa a Emanuele Cicerelli ma sul taccuino del ds Foggia ci sono anche altri nomi. Ma il Pescara spera di poter chiudere la trattativa per Cicerelli.
La difesa. Resta da capire il futuro di Capellini: al momento non ci sono richieste per l’ex Benevento ma in caso di uscita last minute il ds Foggia dovrà reperire un altro centrale. Ieri intanto ufficializzati Motta, Eletu e Altare: tutti e tre saranno disponibili per domani.
La possibile formazione. Qualche dubbio da sciogliere per Buscè, l’11 verrà deciso dopo la rifinitura di oggi. 4-3-3 il sistema di gioco. Saio (Profeta); Donati, Pellacani, Capellini, Letizia; Erradi, Guccione, Valzania; Meazzi, Ferraris, Merola, i probabili titolare della sfida di domani.
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