C’è la confisca dei beni per chi fa illeciti
Disegno di legge del governo per combattere il calcioscommesse e le combine
ROMA. Stretta del Governo contro le partite truccate. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un disegno di legge – proposto dai ministri dell'Interno e della Giustizia, Angelino Alfano e Andrea Orlando – che rende obbligatoria la confisca dei beni per chi altera l'esito dei match. Per le società multe fino a 775mila euro. Esultano il presidente della Figc, Carlo Tavecchio ed il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Il ddl (“Misure volte a rafforzare il sistema sanzionatorio relativo ai reati finalizzati ad alterare l'esito di manifestazioni sportive”) si compone di tre articoli e, informa il Governo, «renderà più rigorose le conseguenze patrimoniali derivanti dalle condanne comminate per gli illeciti penali qualificati come frodi collegate alle scommesse su eventi sportivi». Con il provvedimento anche il reato di “match fixing” entra tra le fattispecie che danno luogo alla responsabilità penale della persona giuridica, un'estensione, segnala Palazzo Chigi, «che soprattutto nel settore del calcio professionistico avrà certamente effetti dissuasivi sugli attori dell'eventuale illecito. Delle frodi commesse dai dirigenti di una società nell'interesse della società stessa risponderà infatti il patrimonio sociale». Per i delitti la sanzione pecuniaria può arrivare fino a 775mila euro, mentre per le contravvenzioni fino a 403mila euro. Il calcolo, informa l'agenzia Agipro, «è basato sulle sanzioni previste dal decreto legislativo del 2001 per la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società, con un sistema di scaglioni tra le cento e le mille “quote”, che possono variare dai 258 ai 1.549 euro».

