Campitelli provato: «Sarà una sofferenza fino all’ultimo»
Il presidente guarda avanti: non credo alle favole e nessuno ci regala niente, c’è ancora da giocare
TERAMO. Il presidente Luciano Campitelli si presenta in sala stampa con il volto provato. «E' stata una sofferenza», dice il patron biancorosso, «ma adesso concentriamoci sulle due partite che restano e poi faremo festa a risultato acquisito. Solo in quel caso potremo dire di aver vinto il campionato». Campitelli, forse con un pizzico di scaramanzia, si mostra prudente e non fa calcoli in vista della trasferta di Savona che potrebbe valere la storica promozione in serie B. «C'è da lottare fino all'ultimo secondo», dice, «ed è giusto così perchè è così che si gioca a calcio. Nessuno ci regala e ci regalerà niente. Non credo alle favole. A Savona, a gara finita, vedremo cosa abbiamo fatto noi e il risultato dell'Ascoli».
Tornando alla vittoria con il Pontedera, Campitelli commenta: «Bene così. Sono contento, ma la mia soddisfazione c'era anche otto-dieci partite fa. Era importante vincere anche questa gara. Faccio i complimenti ai ragazzi per l'impegno messo in campo. La squadra, in questo momento, non è troppo libera mentalmente e non è facile giocare. La pressione nel gruppo si avverte, così come la avvertiamo noi dirigenti e i tifosi. Ad un certo punto sembrava una partita stregata, ma la si doveva vincere a tutti i costi per continuare a sognare. I punti, adesso, pesano come macigni».
Non poteva mancare un riferimento al pubblico da record visto al Bonolis: «Questa vittoria è da dedicare ai nostri splendidi tifosi», dice il presidente, «e a loro va il ringraziamento per essere stati ancora una volta straordinari e sempre più numerosi. In casa, ormai, faremo sempre questi grandi numeri». Prima del fischio d'inizio Campitelli si è concesso un giro di campo per applaudire i tifosi e ricevere, a sua volta, la standing ovation da parte del pubblico del Bonolis. L'amore tra il presidente del Teramo e i tifosi è ai massimi livelli e in ogni occasione il rapporto sembra consolidarsi sempre di più.
IL RICORDO. Pochi istanti prima del via il capitano biancorosso Ivan Speranza ha consegnato un mazzo di fiori alla famiglia di Raffaele Di Giovanni, ex vice-presidente e amministratore del Teramo degli anni ’60-70 scomparso un paio di settimane fa. (g.l.)
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