Campitelli: Teramo ormai è una piazza fuori controllo

27 Febbraio 2018

Il patron contro i contestatori: «Non immaginavo si potesse arrivare a tanto, se l’avessi saputo non avrei preso la squadra in Promozione dieci anni fa»

TERAMO. La difficile situazione del Teramo, sprofondato a un solo punto dall'ultimo posto, sta mettendo a dura prova l'umore del patron Luciano Campitelli. Il tecnico Ottavio Palladini (due punti in cinque partite) non si tocca, almeno per il momento. Ma non sarà facile rialzarsi, alla luce di un calendario che prevede la trasferta di sabato contro la capolista Padova e i due impegni-spartiacque della stagione, al Bonolis, con Santarcangelo e Albinoleffe. In questo contesto tutt'altro che tranquillo c'è da registrare un nuovo sfogo del presidente Campitelli al microfono di Vera Tv. Al termine della gara rovinosamente persa con il Bassano, il patron biancorosso ha esternato parole dure nei confronti di una parte della tifoseria facendo intendere, ancora una volta, di poter lasciare il Teramo. «Dopo il primo gol preso la squadra si è disunita. Questo accade perché non si può più giocare sentendo gli insulti del pubblico», ha detto Campitelli, «e non mi riferisco alle parole che vengono dette a me, che ci possono pure stare, ma alle offese rivolte a ragazzini di 18-20 anni, al nostro allenatore e al direttore sportivo. Teramo è una piazza impazzita e fuori controllo. In settimana decideremo il da farsi, per mettere fine a tutto questo, e lo dobbiamo fare subito. Per resettare una situazione del genere dobbiamo evidentemente sparire noi come società. Non immaginavo che Teramo fosse una piazza così», ha aggiunto Campitelli, «altrimenti non ci avrei messo piede 10 anni fa. So chi sono le persone che hanno fatto queste offese e queste persone non mi rappresentano nè adesso e nè mai». Nel momento in cui servirebbe un po' di compattezza nell'ambiente, chiamato a difendere la permanenza in serie C, ecco un'altra pesante esternazione di Campitelli. Quelli del presidente sono concetti espressi "a caldo" e dettati dalla delusione per la rovinosa sconfitta interna col Bassano, ma allo stesso tempo sono parole che fanno discutere e riflettere oltre che addensare ulteriori nubi sul futuro del Teramo. Per rasserenare gli animi di tutti sarebbe necessaria una svolta sul piano dei risultati. Il trend di gennaio e febbraio, però, non autorizza all'ottimismo: in sei gare giocate (una con Asta e cinque con Palladini) il Diavolo ha raccolto appena due punti. E ieri è arrivata in città anche la neve, che ha costretto i giocatori ad allenarsi al coperto nel complesso sportivo Interamnia.
Posticipo. Il Ravenna ha battuto il Pordenone 1-0 con rete di Maistrello al 26’ del primo tempo. I romagnoli salgono a quota 26 in classifica, davanti a Teramo, Santarcangelo (23) e la fanalino di coda Fano (22).
Gaetano Lombardino
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