Camplone: zero pressioni ecco la forza del Delfino

Il pescarese ha allenato il Benevento nel 2010: «Sanniti forti, ma i biancazzurri possono fare male in contropiede. Pillon? Per me meriterebbe il rinnovo...»
PESCARA. Pescarese doc con un passato anche sulla panchina del Benevento. Andrea Camplone, ex difensore biancazzurro, ha allenato i sanniti nella stagione 2009-2010, nei primi anni della sua carriera da tecnico, prima di guidare Lanciano, Perugia, Bari e Cesena. «Il consiglio che posso dare al Pescara e quella di non giocare una partita rinunciataria. Il Benevento per fare la partita deve scoprirsi e il Delfino deve essere bravo a colpire in contropiede. Il Benevento ha più pressioni e questa cosa può diventare un’arma in più per il Pescara, che invece può giocare più serenamente», dice Camplone, che ha visto all’Adriatico l’ultimo successo dei biancazzurri contro il Padova. «La squadra sta facendo un campionato straordinario rispetto ai pronostici iniziali», continua, buttando uno sguardo alla classifica. «Il terzo posto è meritatissimo. Serie A diretta? La vedo dura perchè Verona, Brescia e Benevento hanno qualcosa in più a livello d’organico. Nei play off, però, può succedere di tutto e il Pescara ha le carte in regola per arrivare fino in fondo. L’ideale sarebbe chiudere entro il 5° posto per avere anche il fattore campo a favore». Camplone vede bene i biancazzurri. «Ora sono salvi, non hanno più nulla da perdere e possono giocare a briglie sciolte contro chiunque». Non fa pronostici, Camplone, ma prevede «una partita con pochi gol. Il giocatore determinante potrebbe essere Mancuso, però io punto tanto sul gol di Monachelllo. Il Pescara dovrà fare molta attenzione agli attaccanti giallorossi».
Delfino con il vento in poppa e l’ex tecnico del Benevento promuove il lavoro di Pillon. «Non me l’aspettavo che con una rosa del genere potesse arrivare così in alto.Tuttavia, giocatori esperti come Del Grosso, Campagnaro, Ciofani e Scognamiglio possono fare la differenza. Rinnovo? Nel calcio non c’è meritocrazia, però, per quello che ha fatto, Pillon meriterebbe di rimanere a Pescara. Toccherà al club fare le valutazioni, ma sono certo che Pillon troverà facilmente squadra se non dovesse restare in biancazzurro». (l.d.m.)

