Canuto, Del Beato e Palusci in ascesa

Ecco i talenti del movimento regionale che conta 45 società e 3.500 atleti
PESCARA. Sono cinquecento gli atleti impegnati, da ieri e fino a domani, nei campionati regionali assoluti di nuoto che si stanno svolgendo nella piscina di Chieti. Organizzati dalla Fin Abruzzo, la federazione italiana nuoto regionale, decreteranno i migliori nuotatori nelle diverse distanze e negli stili. A giugno, dal 25 al 27, invece si è svolto il campionato riservato agli esordienti e il 9 e il 10 luglio i campionati italiani di categoria, competizione dalla quale il movimento abruzzese è rientrato con un buon bottino di medaglie. Sono stati infatti trentacinque gli atleti, tra maschi e femmine, a ottenere la qualificazione per i Criteri Nazionali Giovanili di Riccione (riservati a ragazzi da dodici a diciotto anni), stabilendo così il record di partecipazioni e tra questi Cecilia Canuto, 14 anni della società Swamp Swimming ha vinto la medaglia d'oro nei 100 rana, Ludovica Del Beato, anche lei quattordicenne della Acquarius Popoli ha conquistato il bronzo sia nei 100 che nei 200 farfalla, Andrea Palusci, quindici anni della Swamp Swimming, oro nei 400 stile libero e il diciottenne Simone Norscia della Sport Academy, ha vinto il bronzo nei 200 rana junior.
Ottimi risultati per l'Abruzzo dell'acqua anche al campionato nazionale a squadre esordienti (nove-dodici anni per le bambine e dieci-tredici per i maschi le fasce d'età), che si è tenuto a Rovereto lo scorso giugno, col il risultato record di cinque medaglie riportate a casa: Federica D'Andrea del Sulmona ha conquistato due medaglie d'argento nei 100 e nei 200 stile libero, due medaglie anche per Alessio Perrone dell'Avezzano con un argento e un bronzo nei 100 e nei 200 dorso e una medaglia d'argento per Gianmarco Perrone, sempre dell'Avezzano, nei 100 farfalla. Traguardi importanti anche per diversi atleti della pallanuoto con David Micheletti dell'Original Marines Pescara, Francesco Tarquini dell'Avezzano e Pasquale Scanzano della Corona D'Abruzzo impegnati in questi giorni a Montesilvano nel raduno della nazionale dei nati nel 2000 e nel 2001. La stella del movimento abruzzese è senz’altro la vastese Giulia De Ascentis che andrà agli Europei di Berlino tra un mese. Invece Chiara Ranalli del Pescara Nuoto e Pallanuoto è stata convocata a Ostia al raduno della nazionale delle nate nel '95 e '96 in vista degli Europei di categoria e dei Mondiali. Inoltre il pescarese Francesco Di Fulvio è impegnato con la nazionale di Campagna negli Europei. Il teramano Simone Procaccia, 26 anni, invece, è stato per ben due volte, a Pechino e a Perth, campione del mondo di nuoto per salvamento. Risultati e giovani ragazzi che fanno immaginare un futuro roseo del nuoto abruzzese, come sottolinea il presidente regionale della Fin Dario Frammolini: «Sono risultati che ci fanno ben sperare, mentre per la pallanuoto auspichiamo che il Pescara possa fare il salto di categoria e tornare ai livelli che gli competono». Il movimento che gravita intorno alla Fin in Abruzzo è in crescita e a testimoniarlo ci sono i numeri, nonostante la crisi metta in difficoltà la gestione di alcuni impianti natatori: sono 45 le società affiliate per un totale di 3.528 atleti di cui 1.410 agonisti, 496 fanno pallanuoto, 525 salvamento e 111 nuoto sincronizzato. Sono invece 147 i cosiddetti master ovvero gli ex atleti professionisti che continuano a livello amatoriale e 1.971 coloro che si occupano di propaganda. A livello di strutture l’Abruzzo dispone di tre vasche olimpioniche scoperte e di decine di piscine dislocate nelle quattro province: «Siamo messi bene da questo punto di vista», dice Frammolini, «anche perché tutti i gestori mettono sempre a disposizione gratuitamente le strutture per le manifestazioni organizzate dalla federazione. Con la ristrutturazione in corso della piscina di Penne, che ha una profondità di tre metri, potremo far ripartire l'attività dei tuffi che in Abruzzo manca da tempo e farla diventare un fiore all'occhiello».
Loris Zamparelli
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