Cappellacci: L’Aquila non è la sola favorita

I rossoblù contro i Nerostellati, il tecnico frena: «Ci sono tante squadre forti, siamo in fase di rodaggio. Zanon? Ci ha sorpreso»
L’AQUILA. L’inaspettata partenza di Zanon, un mercato infinito e l’esordio in coppa Italia contro i Nerostellati i temi affrontati nella conferenza pre gara da Roberto Cappellacci. Il tecnico di Tortoreto non si è sbilanciato troppo sull’uscita di scena dell’ex terzino del Pescara: «L’addio di Zanon ha sorpreso un po’ tutti, non era una cosa prevista. Credo che la società abbia parlato con lui e ha deciso di prendere questa strada. Altre cose non le so e non voglio parlare di questo argomento». Intanto, continuano a esserci operazioni in entrata: tesserati l’attaccante Claudio Irti, che si allenava con il gruppo da inizio preparazione, e il centrocampista Samuele Rosano. L’Aquila ha intenzione di curare il singolo dettaglio in vista del difficile campionato di Eccellenza. È anche vero che qualche errore di valutazione forse inizialmente è stato fatto e si sta cercando di correggere il tiro, per quanto il livello della rosa resti alto. «In questi ultimi due anni», commenta Cappellacci, «L’Aquila aveva costruito squadre che erano nettamente superiori alla categoria in cui giocava e lo si è fatto proprio per dare un senso di rinascita. La società ha lavorato alla grande spendendo energie. La squadra è stata fatta per poter vincere, nessuno può dire il contrario, ma dire che L’Aquila sia la squadra da battere è un discorso soggettivo. Sono arrivati tanti giocatori, ma sono arrivati anche tanti ragazzi. Forse inizialmente da questo punto di vista, non siamo stati esemplari sul mercato, ma la società fino alla chiusura degli svincoli si muoverà per provvedere all’acquisto degli under. L’Aquila vorrà giocare per vincere il campionato e per poterlo fare c’è bisogno di una squadra molto forte e noi siamo tra quelle».
Oggi, alle 15,30, in un Gran Sasso-Acconcia a porte chiuse, si gioca l’andata del primo turno di coppa Italia contro i Nerostellati. Per Cappellacci, i rossoblu possono «essere avvantaggiati rispetto ai Nerostellati perché abbiamo iniziato prima con la preparazione, però loro vengono da stagioni importanti e hanno giocatori che hanno fatto questa categoria da tanto tempo. Sarà una gara molto dura. Fino ad ora non abbiamo fatto grandi partite e non siamo abbastanza rodati. Temo questo incontro perché per la prima volta vedremo cosa significa la cattiveria e l’agonismo». Quanto all’undici che scenderà in campo, L’Aquila dovrà fare a meno di Catalli, problemi fisici anche per Altares (Ricci è favorito a giocare in difesa assieme a Venneri) e per Lenoci. Il modulo è il 4-3-3, con il centrocampo che potrebbe essere composto da Lenart, Steri e Bisegna; in avanti Maisto, Di Paolo e Miccichè.
Pierluigi Trombetta
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