Carnicelli: L’Aquila, subito la salvezza

Il mediano di mischia: sabato superiamo Prato e poi ci divertiamo
L’AQUILA. Saranno 80 minuti che valgono un campionato. Sabato alle 16 L’Aquila Rugby (penultima in classifica) affronterà allo stadio Tommaso Fattori I Cavalieri Prato (ultimi in classifica a -4, cioè 9 punti di distacco dai neroverdi e ne scende una), in un match decisivo per evitare la retrocessione in serie A.
Dopo la decisione del Giudice sportivo, che ha penalizzato I Cavalieri di 4 punti per l’impiego contro la Lazio del pilone squalificato Giuseppe Datola, i tuttineri hanno collezionato 15 sconfitte in altrettanti incontri.
L'Aquila invece, oltre al fattore campo, può contare sul successo nello scontro diretto a Prato e sul punto di bonus mete conquistato contro San Donà. «Vogliamo vincere e dimostrare sul campo di meritare l’Eccellenza», afferma Giancarlo Carnicelli, mediano di mischia (1994) dell’Aquila, «ci stiamo preparando, con la consapevolezza che possiamo battere Prato. Come tutti, vorrei esserci nella partita dell’anno, ma sono felice della fiducia del tecnico e dell’opportunità che mi concede di migliorare su alcuni aspetti. Speriamo di fare bottino pieno, ma dobbiamo stare attenti perché ultimamente facciamo un buon primo tempo, poi scendiamo di concentrazione».
Con i toscani allenati da Alejandro Cristian Moreno, che ha giocato a L’Aquila nel 2009 da gennaio fino alla finale promozione persa 25-18 al Flaminio di Roma proprio contro I Cavalieri, giocano nel pacchetto di mischia il tallonatore Giovanni Marchetto (con L’Aquila nel 2011/12 con 8 presenze e una meta in Eccellenza); il seconda linea aquilano 1994 Mattia Vaschi, che ha collezionato 2 presenze nello corso campionato vinto di serie A. In rosa anche il pilone Simone Di Valentino 1993; e due giovanissimi 1995, il terza linea Valentin Preti, nato a Cordoba (Argentina), e il seconda linea, di Cosenza, Pasquale Bernardo, tutti e tre provenienti dalla Under 20 della Polisportiva L’Aquila. «Rivedrò con piacere tanti ex compagni», sottolinea Carnicelli, che a Mogliano è partito da titolare, «ma soprattutto Vaschi, con cui gioco da quando siamo bambini, e mio cugino Lorenzo Cimicetti (seconda linea) che gioca con Prato».
Un ruolo, quello di mediano di mischia, che per i neroverdi può contare su tante alternative, con la freschezza di Leone, Speranza e Carnicelli, ma soprattutto l'esperienza del capitano Simon Picone (23 caps). «Da lui sto imparando tanto», prosegue il giovane mediano aquilano, «una grandissima persona e un buon giocatore che ci dà sempre tanti consigli». Una volta conquistata matematicamente la salvezza si potrà iniziare a pensare al futuro. «Gioco con la squadra della mia città e sono molto legato a questi colori. Spero di giocarci il più possibile».
Tommaso Cantalini
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