CARO CONTE, GUARDA CHE LAPAGOL!

14 Febbraio 2016

di ANTONIO DE LEONARDIS Visto che aria tira in serie B? Dopo il Pescara, bloccato in casa sul pari dal Vicenza, hanno rischiato grosso sul proprio campo pure Avellino e Crotone che, come i...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Visto che aria tira in serie B? Dopo il Pescara, bloccato in casa sul pari dal Vicenza, hanno rischiato grosso sul proprio campo pure Avellino e Crotone che, come i biancazzurri, hanno rimediato un punto in rimonta contro Bari e Pro Vercelli; non è andata meglio al Novara con il Como e, grazie all'exploit del Lanciano, si riaccende la lotta anche in coda.

E' la solita B, un campionato che non concede certezze a nessuno prima dello sprint finale, che non prevede partite più facili di altre e boccia sistematicamente previsioni e pronostici dettati esclusivamente dalla classifica del momento.

L'insidia e la sorpresa sono sempre dietro l'angolo e proprio per questo non c'è assolutamente da far drammi o ingiustificati processi per gli affanni patiti dalla squadra di Massimo Oddo nell'ultima gara casalinga. Che non sia stato il solito Pescara è fuor di dubbio, ma mi sembra altrettanto evidente che abbiano pesato, e non poco, le tante assenze (Campagnaro, Caprari, Verre, Mandragora, Crescenzi) che hanno orientato il tecnico a varare una formazione inedita almeno in avvio (4-2-3-1). Il Pescara così ha sofferto parecchio soprattutto a centrocampo dove il Vicenza era costantemente in superiorità; ha avuto però la forza, nella difficoltà, di tirar fuori nel finale, quando la gara sembrava compromessa, personalità e carattere, trovando alla fine un meritato pari. Ma, al di là del risultato e degli aspetti tattici che hanno caratterizzato la gara, l'ultimo venerdì all'Adriatico passerà sicuramente agli annali come la notte dell'eccezionale prodezza di Lapadula. Un gol fantastico, in rovesciata, il più bello tra i 16 finora segnati dal superbomber biancazzurro, quasi una consacrazione dopo mesi a dir poco esaltanti. In serie B è saldamente in testa alla classifica marcatori, nessuna meraviglia se il ct Gareca si è precipitato in Italia per provare a convincerlo a giocare per la Nazionale peruviana che pure vanta, proprio in attacco, giocatori di notevole spessore internazionale come Pizarro (Werder Brema), Farfan (Al Jazira) , Guerrero (Flamengo) e Carrillo (Sporting Lisbona).

Ma se ci facesse un pensierino pure il ct Conte? Un fatto è certo: nessuna punta italiana segna al momento quanto e come Lapadula, in questa stagione, se si esclude Eder (brasiliano, a quota 12) e Pavoletti (10 reti), gli attaccanti in lizza per un posto all'Europeo (Pellè, Immobile, Zazza, El Sharawy e Gabbiadini) di gol ne hanno messi insieme 15, uno in meno del bomber biancazzurro che certo in B è solo di passaggio. Nel 1977 Bearzot fece esordire in azzurro Paolo Rossi, futuro Pablito, che alle spalle aveva solo un campionato da protagonista col Vicenza tra i cadetti. Hai visto mai…

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