Carpi-Melchiorri, fumata grigia: è asta con il Cagliari

Il patron Bonacina chiama Sebastiani, ma non c’è intesa. L’ex Baroni in pole per la panchina del Modena
PESCARA. Fumata grigia per la cessione di Federico Melchiorri. L’offerta del Carpi è stata ritenuta insufficiente e per ora la trattativa è congelata. Il Pescara intende ricavare dalla vendita circa 2,5 milioni di euro, ma al momento gli emiliani non sono disposti ad assecondare la richiesta del Delfino. Un’altra complicazione riguarda la presenza di possibili nuovi attori nell’affare che era stato impostato da Cristiano Giuntoli. L’ormai ex diesse del Carpi ha un accordo con il Napoli e oggi riceverà la liberatoria dal patron Stefano Bonacini per firmare con la società di De Laurentiis. Ieri Bonacini, in attesa di annunciare il successore di Giuntoli, ha provato ad accelerare con una telefonata al presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Il colloquio non ha sortito gli effetti sperati e per adesso la situazione è in stand-by. A rendere il quadro più grigio ci sono i corteggiamenti di altri club che suggeriscono al Pescara di attendere l’offerta più vantaggiosa. Prima fra tutte quella del Cagliari. Il presidente Tommaso Giulini è un estimatore dell’attaccante di Macerata, anche se non ha gradito le dichiarazioni dei giorni scorsi («Se arrivasse», aveva detto Melchiorri, «un’offerta dalla A la prenderei in considerazione, altrimenti resterò a Pescara») ribadendo che il Cagliari vuole soltanto giocatori motivati. Stesso discorso per il diesse rossoblù Stefano Capozucca che in ogni caso potrebbe tornare alla carica mettendo sul piatto la cifra fissata dal Pescara. Dunque, dopo il prolungamento del rapporto fino al 2017 con Massimo Oddo sono partite le grandi manovre. Si profila una sessione di mercato particolarmente movimentata, come del resto è avvenuto nelle ultime tre stagioni. Per Bjarnason sondaggi di Torino, Palermo ed Empoli che segue anche Memushaj e Brugman. In attesa di definire le comproprietà il diggì Repetto ha bloccato Giacomo Tulli, esterno dell’Ancona, e continua a corteggiare Daniele Mignanelli della Reggiana e l’ex teramano, di proprietà del Parma, Gianluca Lapadula. In attacco resterà Marco Sansovini, mentre circolano di nuovo i nomi di Samuel Di Carmine, ex Juve Stabia, attualmente svincolato, e Daniele Corvia del Brescia. Ieri la dirigenza si è riunita per gettare le basi del nuovo corso che avrà inizio il prossimo 10 luglio a Pizzoferrato. Poi la comitiva si trasferirà in un luogo con un’altitudine minore che deve essere ancora individuato. Nelle prossime ore verrà annunciato il nome del nuovo allenatore della Primavera: in lizza l’allenatore degli Allievi Nazionali Pierluigi Iervese, quello degli Allievi Pro Fabrizio Cammarata, e Davide Ruscitti. Quest’ultimo, infatti, non dovrebbe parte dello staff di Oddo che avrà accanto a sé Marcello Donatelli, reduce dall’esperienza nel Leyton Orient.
Aresti: intervento ok. Ieri il portiere è stato operato con successo al pollice sinistro dal professor Vincenzo Salini e dal suo staff. Tornerà in campo a fine agosto.
Baroni vicino al Modena. L’ex tecnico biancazzurro è in pole per sedersi sulla panchina dei gialloblù emiliani. Le alternative sono Giuseppe Pancaro, ex Juve Stabia, e Claudio Foscarini, storico allenatore del Cittadella.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

