Casting Inter: spunta Zola tra Pioli e Marcelino

Il tecnico della Primavera Vecchi guida i nerazzurri a San Siro col Crotone (ore 18) La società sceglie il successore di De Boer: tra oggi e domani attesa la decisione
MILANO. Stefano Pioli attende, Marcelino Garcia Toral spera ma adesso c'è un contendente a sorpresa: Gianfranco Zola, entrato prepotentemente nel casting dell'Inter. Se ha l'x-factor lo diranno i cinesi del Suning che portano avanti le loro consultazioni per dare un allenatore alla squadra. Metodi machiavellici dall'esito ancora non scontato anche se Marcelino, ex Villareal, sembra ancora in vantaggio. Nel confessionale - allestito in un lussuoso albergo del centro di Milano - si sono alternati i tre tecnici ma i colloqui restano avvolti dal mistero.
Secondo fonti ben informate però, Pioli è in ribasso e sarebbe in “nomination”. Stefano Vecchi, incaricato per due partite, conclude oggi (ore 18 contro il Crotone a San Siro) la sua avventura lampo per fare posto al nuovo e “definitivo” tecnico. Mancini, De Boer, lo stesso Vecchi e domani chissà: quattro allenatori in appena tre mesi, un record. Fanno bene i tifosi a protestare e a chiedere chiarezza. Tutta la vicenda mette a nudo le difficoltà di una società che si dibatte alla ricerca di una impossibile unità. I cinesi del Suning, guidati da Jun Ren, uomo di fiducia di Zhang Jindong, e i tre del fronte italiano, Zanetti, Gardini e Ausilio marciano su strade parallele. Kia Joorabchian si dà molto da fare, una mina vagante il cui ruolo non è ancora stato chiarito da nessuno della società nerazzurra. Eppure, dispensa consigli, propone candidati, interviene e agisce. Il Suning conosce Zola per i suoi trascorsi in Premier League da giocatore ma forse un po’ meno come allenatore: tre esoneri (West Ham, Cagliari e Al-Arabi) per lui che, invece, si è dimesso dal Watford di Giampaolo Pozzo. Non un curriculum irresistibile a fronte di un innegabile carisma. Poi c'è Marcelino Garcia Toral, sanguigno spagnolo di 51 anni, famoso per il suo temperamento caliente che gli crea più di un problema. Infatti è una furiosa lite a decretare la sua uscita dal Villarreal, quella con il difensore Mateo Musacchio. Resta Pioli, l'unico che avrebbe i numeri per rasserenare l'Inter, è italiano, conosce i giocatori e la serie A. Sarebbe il profilo perfetto, come sanno bene Ausilio, Gardini e Zanetti i quali però poco possono sui cinesi.

